21 maggio 2010

Legge Bavaglio: ci vuole tutti zitti!

Molti di noi hanno cominciato a fare i giornalisti spinti da un’ideale giovanile. Dicevamo a noi stessi: troverò le notizie che gli altri non hanno, racconterò le verità che gli altri non raccontano e, se ne vale la pena, rischierò pure la pelle. Come tutti gli ideali coltivati a vent’anni non sempre sono durati abbastanza e qualche volta la vita con le sue necessità materiali ha reso più astratto il nostro sogno di perfezione. Non è stato così per Fabio Polenghi il fotoreporter italiano caduto a Bangkok. Lui, come centinaia di altri giornalisti uccisi in prima linea, mentre cercavano di cogliere quella immagine o raccontare quella scena che nessun altro avrebbe pubblicato.

L’infamia di una legge sulle intercettazioni voluta da un tirannello borioso per nascondere certe sue vergogne e votata da parlamentari che si nascondono come ladri nella notte, consiste certamente nella violazione del diritto dei cittadini di sapere e del dovere dei giornali di informare, come ha detto Ezio Mauro nell’intervista a Silvia Truzzi. Ma c’è qualcosa che è forse peggio della soppressione di una libertà ed è la spinta alla rassegnazione, all’accettazione supina di un arbitrio. Negli anni abbiamo imparato a conoscere il personale di cui si serve il premier per le sue malefatte. Si tratta di gente che in cambio di denaro e poltrone si è venduta dignità e reputazione. Sono gli eunuchi del sultano, manutengoli sazi e appagati ma con il cruccio che non tutti siano ridotti come loro. Per esempio. Ci sono dei giornalisti che vogliono raccontare le risate degli sciacalli del terremoto o come un senatore si è venduto ai boss o l’affaire di un ministro a cui comprarono la casa sul Colosseo? Spezziamogli la penna, mettiamogli paura finché si convincano che l’unica informazione possibile in questo Paese è quella autorizzata dall’alto.

Naturalmente, è una violenza che non può essere accettata. Naturalmente, se la legge infame passerà, assieme ai tanti giornalisti liberi che ancora ci sono, noi del “Fatto” ricorreremo a tutte le forme possibili di disobbedienza civile. Lo diciamo ai nostri lettori ed è bene che lo sappiano gli eunuchi di Palazzo: non gli daremo tregua. Se per una fotografia c’è chi si fa ammazzare, per una notizia si può anche rischiare un po’ di galera.

di Antonio Padellaro
Fonte: Il Fatto Quotidiano

1 commento:

Anonimo ha detto...

PROVVEDIMENTO ECCELLENTE E URGENTISSIMO! VI SPIEGO PRCHE’: – Con questa legge finalmente saranno assicurate la felicità e la pace: – i magistrati non correranno il pericolo di saltare in aria! e vivranno più tranquilli anche se sono “talebani” come ha spiegato un cittadino italiano al di sopra di ogni sospetto, perché i mafiosi e i delinquenti finalmente potranno parlare tranquillamente al telefono senza essere disturbati da nessuno, spariranno i “pizzini”! stante che i loro delegati ne garantiscono la riservatezza, ma anche quella dei comitati di affari, delle cricche, dei pedofili, degli stupratori, dei politici impegnati a studiare le leggi eccellenti per i loro elettori preferiti che finalmente godranno di un paese tranquillo, tanto tranquillo, che pur di non turbare l’opinione pubblica nulla deve sapersi. La Polizia potrà così dedicarsi a fare attraversare le vecchiette e i bambini! – a dirigere il traffico, potrà multare i lavavetri e controllare meglio gli extracomunitari. – (personalmente io suggerirei pure di disarmarla, non ci saranno delinquenti pericolosi da arrestare). I quotidiani finalmente potranno pubblicare con la massima libertà, le coloratissime foto delle veline e delle troie degne e preferite di chi questo “ordine” ama da sempre! – ma niente altro – tanto di carta da stampare e televisioni da dedicare a tanta splendida cultura popolare ne ha quanto ne vuole qualcuno ha già anticipato i soldi! Basta abituare e distrarre il pubblico …. Grande fratello, tette, culi e spettacoli culturali simili non ne mancheranno, storicamente la storia si ripete e così le grandi intelligenze malate puntualmente si ripresentano! Se pensiamo che Mussolini fece la guerra senza accorgersi che ogni giorno vedeva gli stessi aerei e gli stessi carri armati che sapientemente contava e sommava, che delle leggi razziali nessuno si accorgeva perché esattamente come oggi le minchiate di pochi rincoglionivano le masse. Figuriamoci il danno che saprà produrre chi non spiega da dove sono arrivati tanti soldi veri che comprano tutto! Anche il silenzio degli “onesti” quelli che fingono essere giusto che la legge non è uguale per tutti. Zittiranno tutti, intanto cominciamo con le intercettazioni! Presto si metterà mano alla giustizia! E poi anche la Costituzione “è un inferno”. Chi ha investito in questo splendido futuro ha fatto un grande investimento pagando in anticipo … Che Dio ci protegga dai cretini, per i quali tutto va bene! E discutono su leggi e proposte demenziali che fingono (?) di non capire!
FRANCESCO BUFFA