6 marzo 2010

Telespettatori o Cittadini? A noi la scelta!


Programmi di approfondimento politico chiusi, Leggi ad personam, Leggine ad partitem, Leggi interpretative (e che significherà mai?), Presidenti della Repubblica che firmano leggi di notte come il peggiore dei ladri (forse per la vergogna!), liste elettorali non legali (ri)ammesse in elezioni a questo punto non legali, in un paese in cui di legale vi è rimasto proprio poco o nulla!
La legge è un optional che a volte viene applicata, altre volte interpretata, altre ancora bypassata. Perchè se l'Avv. On. Mavalà Ghedini può dire che "La legge è uguale per tutti, ma non necessariamente la sua applicazione" senza essere radiato dall'albo degli avvocati e/o essere curato per schizzofrenia, allora possiamo capire come lo stato di diritto in Italia non esiste più!
Se in questo momento abbiamo un Parlamento illegittimo (eletto dai segretari di partito), ora si rischia di avere anche i governatori di regione illegittimi.
La rabbia sale, le palle girano, ma credo nella fisica e so che se c'è ad ogni azione corrisponde una reazione!

BISOGNA DECIDERE:
TELESPETTATORI o CITTADINI?


CB

2 commenti:

NoirPink - modello PANDEMONIUM ha detto...

E' esattamente la domanda che volevo stuzzicare nel racconto ("Il decreto è il più grande cartellone elettorale di tutti i tempi, in un certo senso, capisci?") pubblicato oggi. E' il momento di agire come cittadini, e di smetterla di farsi trattare come telespettatori (o, più in generale, come spettatori)!

Blogger ha detto...

La citazione dell'avvocato ha detto tutto. Grazie. Blogger