27 marzo 2010

Calabria: la regione affonda tra mafia e trasformismi

Se parli con Agazio Loiero, il governatore uscente, ti dice che il vincitore sarà lui. Giuseppe Scopelliti, il sindaco di Reggio Calabria, candidato del centrodestra, invece, si dice sicuro di avere la vittoria in tasca. Pippo Callipo, l'industriale del tonno scelto più che dall'Idv da Luigi De Magistris, è il terzo incomodo con poche speranze.

Negli ultimi giorni di campagna elettorale il clima in Calabria è infuocato, si serrano i ranghi e i due schieramenti maggiori invocano il voto utile per vincere. Agazio contro Peppe. Il vecchio notabile democristiano contro il giovane rampante del Pdl. Attorno il desolante scenario di candidati scelti direttamente dai boss, macchine clientelari che stanno funzionando a pieno regime, ricatti e veleni. Gli ultimi hanno letteralmente disintegrato la scarsa antimafia presente nella patria della 'Ndrangheta.

La Commissione antimafia ha censito almeno 16 candidati, di entrambe le liste (PD, PDL), ritenuti vicini alle cosche che contano.

Domani saremo chiamati a esprimere i nostri pochi secondi di democrazia. È necessario ossigenare bene il cervello, aprire gli occhi e ricordarsi in quei pochi secondi che siamo cittadini liberi e che possiamo e dobbiamo fare qualcosa per cambiare questa terra. Se forse un voto non potrà (ancora) cambiare questa terra, forse un NON VOTO la potrà migliorare…

IO NON VOTO:

Giuseppe Scopelliti di cui il killer della cosca De Stefano, ora pentito, dice: “Conoscevo Scopelliti, l'ho anche appoggiato politicamente”.

Franco La Rupa nel 2005 venne eletto consigliere regionale nell'Udeur, per lui i magistrati della Direzione antimafia di Catanzaro hanno chiesto quattro anni di galera. Era un uomo legatissimo al boss Tommi Gentile, di Amantea, città di mare della quale La Rupa è stato sindaco. Per i pm l'ex consigliere era “socio occulto di Gentile”. Insieme avrebbero addirittura acquistato una motonave, ma gli interessi del boss erano legati alla gestione del porto. E quando l'onorevole litiga con il suo vicesindaco, Tommaso Signorelli, che i magistrati collocano tra i “referenti politici del clan Gentile”, il boss lo convoca. “Andate a casa, portatemelo, se non vuole venire straziatilu (picchiatelo, ndr), ma portatelo qui La Rupa”. C'è un pranzo chiarificatore nel giugno 2006, l'onorevole, annotano i pm, “è pallido in volto, mentre il boss gli tira palline di pane”.

Tommaso Signorelli, politico “a disposizione”, e già membro dell'assemblea costituente del Pd, ora si candida con i socialisti di Saverio Zavettieri. Assieme al “pallido” La Rupa, candidato pure lui con l'Udeur, sosterrà Scopelliti.

Cosimo Cherubino è un altro candidato trasformista: dal centrosinistra di Loiero è passato a sostenere il PDL di Scopelliti. Lo arrestarono nel 2000, quando era consigliere provinciale dello Sdi con l'accusa di essere troppo vicino alle cosche di Siderno. Assolto, fu anche risarcito dallo Stato per ingiusta detenzione.

Pasquale Tripodi, ex assessore regionale in quota Udeur e attuale capolista dell’Udc a sostegno di Scopelliti. Tripodi è stato tirato in ballo dal pentito Cosimo Virgiglio, interrogato dai magistrati durante il processo contro le cosche Piromalli e Molè, egemoni nella Piana di Gioia Tauro.

Luigi Garofalo, ex consigliere provinciale di Cosenza, alle ultime elezioni provinciali non ce l'ha fatta. Poco male, perché Mario Oliverio, Pd e presidente della provincia, gli ha riservato un posto di rilievo nella sua segreteria. Coinvolto nel processo “Omnia”, i giudici hanno chiesto per lui una condanna a 4 anni. E' candidato nelle liste del centrodestra.

Agazio Loiero, inauguratore professionista di centri ospedalieri e mago nel (de)stabilizzare precari nel momento giusto. Governatore uscente che in 5 anni si è circondato sempre di gente di un certo livello. Su 50 consiglieri regionali ben 35 sono stati inquisiti o addirittura condannati. Ovviamente l’accusa ricorrente è quella di associazione mafiosa, voto di scambio, corruzione e concussione (per la serie…non ci facciamo mancare nulla).


Accolgo l’appello di Roberto Saviano, qui in Calabria c’è bisogno di un presidio PERMANENTE dell’ONU!

"La DISPERAZIONE più grave che possa impadronirsi di una società è il dubbio che vivere onestamente sia inutile. E questa disperazione avvolge il mio paese da molto tempo" [Corrado Alvaro]


CB

Nessun commento: