28 dicembre 2009

Marco Travaglio, Passaparola - 28 Dicembre 09

Più dell'inciucio potè D'Alema





Buona Visione

22 dicembre 2009

Marco Travaglio, Passaparola - 21 Dicembre 2009

Spatuzza, il penultimo a parlare




Buona Visione

21 dicembre 2009

Trionfo di "Cindia" sull'America

Il risultato della Conferenza di Copenaghen premia la linea della "non ingerenza" voluta da Pechino e New Delhi. Emarginata l'Europa


COPENAGHEN - Le ragioni della vittoria politica di "Cindia" al vertice sul cambiamento climatico? Il responsabile Onu per l'ambiente Yvo de Boer le riassume così: "In India 400 milioni di persone vivono senza accesso alla corrente elettrica. Come gli dici di spegnere una lampadina che non hanno?" È ciò che il premier indiano Manmohan Singh aveva in mente quando ha detto: "Ogni accordo sul clima deve considerare i bisogni di crescita delle nazioni in via di sviluppo". Se a qualcosa è servito Copenaghen, forse è proprio questo. Mai più l'Occidente potrà dettare tempi e regole per far fronte all'emergenza ambientale, ignorando che il saccheggio dell'ambiente visto dai paesi emergenti è anzitutto un lascito nostro.

"Tutto il mondo dovrebbe essere felice per i risultati del vertice", ha detto raggiante Xie Zhenhua, il capodelegazione cinese, nel riprendere l'aereo per Pechino. La sua esultanza non lasciava dubbi sull'esito. "Noi cinesi - ha aggiunto Xie - abbiamo preservato il nostro interesse nazionale e la nostra sovranità". Non è proprio così che Barack Obama ha cercato di vendere agli americani l'accordo finale. Un punto qualificante dell'intesa raggiunta in extremis è la concessione cinese che gli impegni a ridurre le emissioni di CO2 andranno verificati nella trasparenza, con un monitoraggio internazionale. Ma quanto la Cina sarà davvero aperta a forme di ispezioni straniere, alla fine lo decideranno a Pechino, valutando di volta in volta i propri interessi.

Se ci fosse bisogno di una conferma del successo politico di Pechino e Delhi, l'ha data un autorevole consigliere di Obama rivelando i retroscena del vertice ai giornalisti di ritorno a Washington sull'Air Force One. Le ultime ore convulse di trattative per salvare Copenaghen dal fiasco totale, Obama le ha passate a rincorrere il premier cinese ("Datemi il primo ministro Wen, dov'è finito Wen?"). Wen si nascondeva in albergo. E a negoziare con il presidente degli Stati Uniti mandava un sottosegretario agli Esteri. In quanto a Singh, la delegazione Usa è stata presa dal panico quando a vertice ancora aperto è giunto l'annuncio: "Gli indiani sono già all'aeroporto, hanno deciso che non serve rimanere e stanno imbarcando sull'aereo di Stato per tornare a casa". Alla fine Obama ha dovuto, letteralmente, imbucarsi a una riunione in cui nessuno lo aveva invitato: un meeting tra i dirigenti di Cina, India, Brasile e Sudafrica, cioè il nuovo gruppo "Basic". Obama aveva capito che se voleva salvare una parvenza di risultato al vertice, le cose si decidevano lì dentro.

E' uno choc per due aree del mondo che avrebbero potuto contare molto di più: l'Unione europea e il Giappone, spesso all'avanguardia nelle normative sull'ambiente, ma ininfluenti a Copenaghen. Mai Obama ha cercato una sponda con loro. Dando prova di senso tattico, il presidente americano ha "marcato" solo i giocatori che contavano. Perché la chiave dei nuovi equilibri politici mondiali, è nella capacità di Cina e India di giocare su due sponde. Sono superpotenze economiche in competizione con l'Occidente (anche nella quantità di gas carbonici). Al tempo stesso conservano la capacità di rappresentare paesi emergenti ben più poveri di loro.

Un esempio è proprio la difesa che la Repubblica Popolare ha fatto della propria sovranità nazionale, contro la "trasparenza". Perché questa campagna cinese ha trovato comprensione in molti paesi dell'Asia, dell'Africa e dell'America latina? In parte perché si tratta di governi-clienti di Pechino, avvinghiati in robuste reti di relazioni commerciali, finanziarie, militari. Ma c'è una ragione più nobile, l'ha spiegata il presidente brasiliano Lula da Silva: "L'Occidente deve stare attento alle interferenze. Quando i cinesi si battono contro le ingerenze, ad altri paesi in via di sviluppo vengono in mente i tempi in cui mandavate i vostri diktat attraverso il Fondo monetario e la Banca mondiale".

Mark Levine, scienziato ambientalista al Lawrence Berkeley National Laboratory, che in qualità di esperto ha accompagnato Barack Obama sia in Cina che a Copenaghen, è convinto che i leader di Pechino non sottovalutino affatto i danni del cambiamento climatico: "Stanno investendo molto nelle energie alternative. E sull'auto elettrica, vogliono arrivare prima loro di noi. Ma al tempo stesso vogliono affermare il principio che su questo terreno non tocca a noi dare lezioni".

15 dicembre 2009

No alla criminalizzazione del dissenso

di Luigi De Magistris, da luigidemagistris.it

L'aggressione al presidente del Consiglio è un atto esecrabile e criminale, sul quale la magistratura deve fare piena luce e che va condannato perchè la politica, anche nella sua forma più aspra e conflittuale, non ha nulla a che vedere con la violenza fisica, indegna di un Paese civile e democratico.

Al tempo stesso, questa stigmatizzazione di un gesto non può comportare in alcun modo la rinuncia ad un'opposizione ferma e decisa alle politiche di Berlusconi e del suo Governo, ad una resistenza pacifica senza se e senza ma, oppure alla denuncia di quel clima di scontro manicheo alimentato anche dalle dichiarazioni dello stesso Presidente del Consiglio, il quale quotidianamente scalfisce la democrazia e lo Stato di diritto puntando l'indice contro la magistratura, gli organi di garanzia istituzionale, la Carta costituzionale, la critica proveniente dai partiti e dalle piazze.

Un Presidente del Consiglio che non fa nulla nei confronti dei bisognosi ma pensa solo a sè, agli amici ed agli amici degli amici. La persona umana - prima ancora che il politico - non può essere trasformata in bersaglio della violenza fisica e la sconfitta del peronismo berlusconiano, di un disegno golpista e razzista che da sempre l'Italia dei Valori denuncia e combatte, va attuata sul piano politico.

Gli strumenti per farlo sono tanti e vanno decisi insieme, coinvolgendo la società civile, in un grande patto politico. Sicuramente i cardini sono una cultura e una pratica non violente che si fondino sull'elaborazione di idee, progetti e azioni alternative al sistema-Berlusconi, che guardino sempre ad un' altra Italia. Un Paese che difende e vuole vedere attuata la Costituzione, che sceglie il mondo del lavoro e la tutela dei più deboli, che ha come faro di riferimento la partecipazione democratica.

Quello che dunque si deve evitare è che questo sogno sia in qualche modo "silenziato", in un momento in cui certamente si infuoca il clima politico e sociale ed il passaggio storico appare delicato. Va scongiurata la criminalizzazione del dissenso e della voce di chi è sempre stato, ed è anche oggi, contro il progetto antidemocratico della maggioranza che ci governa. L'obiettivo di criminalizzare l'opposizione al regime e chi dissente dal manovratore è infatti uno dei punti del peronismo nostrano.

Per questo l'unica strada è continuare a lavorare con caparbietà al cambiamento non violento, come fatto fino ad ora, sempre ricordando che la forza della ragione diventa debolezza se si trasforma nella ragione della forza.

14 dicembre 2009

Marco Travaglio, Passaparola - 14 Dicembre 09

Il più amato dagli italiani




Buona Visione

Non ci risolleveremo più!

berlusconi colpito
Duro colpo nel volto di Berlusconi, che colpisce amplificato di 1000 volte una sinistra italiana in stato vegetativo da anni.
E l'ora di puntare il dito: "TUTTA COLPA DI DI PIETRO! TUTTA COLPA DI SANTORO, TRAVAGLIO, REPUBBLICA, IL FATTO, L'ESPRESSO!"
Governeranno per altri 100 anni!

CB

10 dicembre 2009

Il Premier Super...CORRUTTORE, MAFIOSO, IMPUNITO!

Il Premier Super...CORRUTTORE, MAFIOSO, IMPUNITO!
Un premier con le palle...al culo!
UN PREMIER DISPERATO!





Questa persona spara a zero e sputtana quel poco di Democrazia che è rimasta in Italia. Si lamenta di giudici che non dipendono dall'esecutivo. Si vanta di tutti i procedimenti e udienze contro di lui sparando un sacco di balle con le sue finte assoluzioni-prescrizioni!

Giudici di sinistra, magistrati di sinistra, corte costituzionale di sinistra, costituzione di sinistra, giornali italiani di sinistra, giornalisti stranieri di sinistra, ma anche la sveglia della mattina è di sinistra, un calcio nelle palle è di sinistra.
Se la legge è uguale per tutti allora è di sinistra, il mal di testa è di sinistra, i treni in ritardo sono di sinistra, la pioggia è di sinistra, se sei contro B. sei di sinistra, lo straniero è di sinistra, l'immigrato non è di destra nè di sinistra...quello per lui non conta niente!

Si, caro nostro Luigi XIV in ritardo di qualche secolo. Re Sole, anzi, RE SOLO!
Noi ci prendiamo queste cose e a te lasciamo i tuoi compari mafiosi e corruttori, fascisti e xenofobi, piduisti e golpisti come te!
Ma questi non sono di destra, questi sono solo come te! E tu non sei nè di destra nè di sinistra!

Marcello DELL'UTRI è con te!
Vittorio MANGANO è con te!
Gaspare SPATUZZA è con te!
Stefano BONTATE è con te!
Licio GELLI è con te!
Nicola COSENTINO è con te!
Giulio ANDREOTTI è con te!
David MILLS è con te!
Vittorio FELTRI è con te!
Maurizio BELPIETRO è con te!
Bruno VESPA è con te!
Augusto MINZOLINI è con te!

...noi con te e la tua gente non ci vogliamo avere a che fare!

9 dicembre 2009

Clementina Forleo coinvolta in un incidente stradale

Francavilla Fontana (Br) – Il giudice del tribunale di Cremona, Clementina Forleo, è stata coinvolta giovedì sera in un misterioso e grave incidente stradale, lungo l’autostrada per Milano all’altezza del casello di Lodi. Nello schianto della vettura contro il guardrail il magistrato bridinsino ha riportato fratture allo zigomo e alla mandibola. E le sue condizioni non sarebbero gravi. Inquietanti invece sono le voci di un possibile attentato, diffuse ieri dal deputato pugliese dell’Italia dei valori Pierfelice Zazzera. “Ho appreso – ha fatto sapere ieri il parlamentare -, che l’auto di Clementina Forleo è stata spinta fuori dalla carreggiata da un altro veicolo. Lei è salva, ma chi ha provocato l’incidente è fuggito, facendo perdere le proprie tracce”. “La dinamica dell’incidente – ha proseguito Zazzera –, ancora oggetto di indagine, è in fase di ricostruzione, sebbene riteniamo assolutamente grave che il magistrato sia ancora sprovvisto di un servizio di tutela assegnato alla sua persona, considerando la delicata attività svolta in occasione delle inchieste sulle scalate bancarie”. “Siamo preoccupati – ha poi aggiunto – per l’atteggiamento sordo di chi dovrebbe tutelare la magistratura e non lo fa, soprattutto in relazione all’episodio della scorsa notte, tanto più che, come si ricorderà, i genitori del magistrato brindisino sono rimasti uccisi in un incidente ancora pieno di misteri”.

Gruppo Facebook - Sosteniamo Clementina Forleo - Ridatele la scorta!

Fonte: 19luglio1992.com

8 dicembre 2009

BERLUSCONI BRACCATO!

vignetta ellekappa berlusconiBerlusconi Braccato! - "Assediato dai tribunali, non può governare".Il Financial Times riassume così in un editoriale la paralisi che a suo giudizio grava sul Cavaliere, visto che “il suo governo sta ormai spendendo più tempo a trattare i problemi personali di Berlusconi che quelli del Paese”

Berlusconi at bay

Silvio Berlusconi, Italy’s flamboyant prime minister, has always seemed able to float above the controversies that episodically crowd in on him, like the impish hero of some picaresque novel. Italian voters continue to elect him and the wave of sex scandals that have kept his name in the news for much of this year has, if anything, added to his mystique.

But things could now – at last – be getting serious for Il Cavaliere.

On Friday, in Turin, he was named in court by a convicted killer as having links to Sicily’s Mafia in the midst of a bombing campaign carried out by the Cosa Nostra in the early 1990s. The allegations – denied by Mr Berlusconi – nevertheless highlight his links with Marcello Dell’Utri, a close associate appealing against a nine-year jail sentence for Mafia association. On the same day, in another court in Milan, Mr Berlusconi’s lawyers said that his official duties prevented him from appearing to defend himself against charges that he had bribed David Mills, his former UK lawyer, to give false testimony. He is also a defendant in a separate trial involving his Mediaset TV interests, while last week yet another court demanded that his Fininvest holding company provide a €750m bank guarantee against damages awarded against it in a takeover battle for the Mondadori publishing house.

Since the constitutional court in October struck down a law he pushed through to make sitting prime ministers immune from prosecution, Mr Berlusconi has been under siege. His wife’s claim for a punitive divorce settlement has added to his woes – and kept the headlines well stoked. Over the weekend, Italians mounted a big No to Berlusconi demonstration.

Even his ally, Gianfranco Fini, a possible successor who has hurtled from post-fascism towards the political centre, was recorded saying Mr Berlusconi confuses “leadership with absolute monarchy”. His foreign policy, based on personal ties to leaders such as Vladimir Putin and Muammer Gaddafi, sometimes appears to mix state and business affairs.

It is premature to count this wily survivor out – but he is skating on thin ice. His own complaint that he cannot govern and fight the barrage of court cases against him is surely right. He may dismiss it all as a witch-hunt by “red magistrates”. But his government is starting to spend more time dealing with Mr Berlusconi’s problems than the country’s. Tough decisions to reform Italy’s economy and institutions will not be taken while he remains prime minister.

Copyright The Financial Times Limited 2009.

6 dicembre 2009

Profumo di libertà per le vie di Roma. Uniti contro il berlusconismo!

Un grande fiume. Un fiume in piena che da Piazza della Repubblica si dirige verso Piazza San Giovanni. Un fiume con mille affluenti da tutte le vie di Roma! Un fiume VIOLA, ROSSO, BIANCO, SENZA COLORI, ma con TANTO TANTO SDEGNO verso un presidente del consiglio che ha trattato con la mafia, sostenuto dalla mafia e ora messo sotto scacco dalla mafia! Uniti contro Berlusconi e contro il BERLUSCONISMO. Uniti contro tutti gli uomini di destra e di sinistra che in questi 20 anni di buio democratico lo difendono e lo sostengono!
Ascoltate l'intervento di Salvatore Borsellino, solo questi 10 minuti hanno valso la pena di partire dalla Calabria alle 5:00 del mattino e ritornare alle 6:00 del giorno dopo!
25 ORE tra AUTOBUS, CORTEI e PIAZZA per dire ORA BASTA!

Parte 1

Parte 2


CB