30 novembre 2009

Marco Travaglio, Passaparola - 30 Novembre 09

La mafia non esiste, Berlusconi e Dell'Utri invece si







Buona Visione

23 novembre 2009

Marco Travaglio, Passaparola - 23 Novembre 09

Il primo Capo di Stato che canta ha fatto l'uovo




Buona Visione

22 novembre 2009

Mafia-Politica. Tutte le strade portano a Mr B!


Tante ombre in questa seconda Repubblica, ma soprattutto tanti occhi chiusi, tante orecchie tappate. Nulla più potrà scalfire le nostre coscienze.
Neppure quando si vuol passare il fatto che un senatore della Repubblica, nonché co-fondatore del partito di maggioranza che ha governato praticamente negli ultimi 15 anni il nostro paese, pur essendo condannato in primo grado a nove anni per concorso in associazione mafiosa non comporta un problema politico.

COSA C'ENTRA DELL'UTRI CON BERLUSCONI?

COSA C'ENTRA MANGANO CON BERLUSCONI?
COSA C'ENTRA IL PAPELLO CON BERLUSCONI?
COSA C'ENTRA CIANCIMINO CON BERLUSCONI?
COSA C'ENTRANO LE STRAGI DI MAFIA CON BERLUSCONI?
COSA C'ENTRA SCHIFANI CON BERLUSCONI?
COSA C'ENTRA COSENTINO CON BERLUSCONI?
COSA C'ENTRA ALFANO CON BERLUSCONI?

Non ci vuole la sfera di cristallo per rispondere a queste domande. Ci vuole solo una magistratura indipendente e un potere istituzionale-politico che vuole fare luce. Ma finché ci saranno gli stessi volti apparsi come "i salvatori" della patria subito dopo il periodo stragista questa verità non la si vorrà mai ottenere!

Alessandro Sallusti, co-direttore de Il Giornale, si chiede cosa c'entra Dell'Utri con Berlusconi.

Io mi chiedo. Cosa c'entra Sallusti col giornalismo?

CB

21 novembre 2009

No Berlusconi Day, Roma 5 dicembre 2009

no berlusconi day

IL TESTO DELL'APPELLO
A noi non interessa cosa accade se si dimette Berlusconi e riteniamo che il finto “Fair Play” di alcuni settori dell’opposizione, costituisca un atto di omissione di soccorso alla nostra democrazia del quale risponderanno, eventualmente, davanti agli elettori. Quello che sappiamo è che Berlusconi costituisce una gravissima anomalia nel quadro delle democrazie occidentali -come ribadito in questi giorni dalla stampa estera ce definisce la nostra “una dittatura”- e che lì non dovrebbe starci, anzi lì non sarebbe nemmeno dovuto arrivarci: cosa che peraltro sa benissimo anche lui e infatti forza leggi e Costituzione come nel caso dell’ex Lodo Alfano e si appresta a compiere una ulteriore stretta autoritaria come dimostrano i suoi ultimi proclami di Benevento.

Non possiamo più rimanere inerti di fronte alle iniziative di un uomo che tiene il Paese in ostaggio da oltre15 anni e la cui concezione proprietaria dello Stato lo rende ostile verso ogni forma di libera espressione come testimoniano gli attacchi selvaggi alla stampa libera, alla satira, alla Rete degli ultimi mesi. Non possiamo più rimanere inerti di fronte alla spregiudicatezza di un uomo su cui gravano le pesanti ombre di un recente passato legato alla ferocia mafiosa, dei suoi rapporti con mafiosi del calibro di Vittorio Mangano o di condannati per concorso esterno in associazione mafiosa come Marcello Dell’Utri.

Deve dimettersi e difendersi, come ogni cittadino, davanti ai Tribunali della Repubblica per le accuse che gli vengono rivolte.

Per aderire alla manifestazione, comunicare o proporre iniziative locali e nazionali di sostegno o contattare il comitato potete scrivere all’indirizzo e-mail: nobdaysupporto@gmail.com


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noberlusconiday.org


20 novembre 2009

I media coltivano dentro di noi il panico

Prima di leggere l'articolo vero e proprio voglio parlarvi di una teoria mass-mediologica (quindi sociologica): la teoria della coltivazione. E' una teoria degli effetti cumulativi dei mass media che studia le conseguenze della televisione sulla popolazione. Venne sviluppata negli anni 70 da George Gerbner, decano della Scuola di comunicazione Annenberg presso l'Università della Pennsylvania. Gerbner svolse tra gli anni '60 e '70 vari studi sugli effetti della televisione sulla popolazione negli Stati Uniti e giunse alla conclusione che la televisione produce un effetto di cumulazione che porta lo spettatore a vivere in un mondo che somiglia a quello mostrato dal teleschermo. La tesi fondamentale della teoria attribuisce al mezzo televisivo la capacità di fornire allo spettatore (per questo si parla di coltivazione) una visione del mondo comune e condivisa, operando in tal senso nella direzione di una unificazione della realtà. Con la massiccia presenza in tutto il mondo di un palinsesto televisivo globalizzato, la teoria della coltivazione indica nella televisione uno strumento di omogeneizzazione culturale a livello mondiale, in cui i messaggi televisivi formano un sistema coerente che crea la corrente del nostro modo di pensare.
Vi starete sicuramente chiedendo il perchè di questa interessante digressione. Il perché è molto semplice. E' stato chiaramente dimostrato che i messaggi televisivi influenzano le nostre scelte. I mass media ultimamente lo stanno facendo benissimo. Più volte al giorno ci bombardano con messaggi più o meno simili e ripetitivi. E spesso non solo fastidiosi, ma soprattutto allarmistici.

Il caso è quello dell'influenza A. Si è detto di tutto su questa influenza che non capiamo ancora bene cos'è. Vaccinatevi è la parolina magica che riecheggia in tv. Ma penso che gli italiani sono intelligenti da capire se farlo o meno. Anche se, a mio modestissimo parere,non serve il vaccino. Infatti, se vi andate a cercare le notizie in rete, scoprirete tante cosette interessanti. Come ad esempio il fatto chenel 1976 negli USA fu prodotto un vaccino simile a quello dell'attuale influenza suina, anche allora con una gran fretta per un pericolo di pandemia, ed il risultato fu un’epidemia di reazioni avverse gravi (sindrome di Guillan-Barrè, una malattia neurologica), per cui la campagna di vaccinazione fu subito sospesa.

Se vi andate a cercare le notizie scoprirete anche che l’influenza A provoca pochi decessi tra i giovani e la mortalità riguarda prevalentemente persone con già patologie più o meno gravi o soggetti deabilitati.

Eppure i mezzi di informazione hanno creato il panico. Di certo se i media non continuassero a disseminare panico parlando di persone morte a causa dell'influenza A, forse si respirerebbe una maggiore tranquillità.
Coltivano in noi (riprendendo la tesi di Gerbner) il messaggio di vaccinarci, quando poi non è così urgentemente necessario...


Fonte: andreainforma.blogspot.com

17 novembre 2009

Il Papa veste Prada!

chiesa cattolica papa ricchezza soldi sprechi
Cambiare stile di vita?
Che faccia da culo che ha quest'uomo!

Ma con quale coraggio si mette a parlare di egoismi, opulenza e sprechi?
Forse passerà dalle scarpe Prada alle Nero Giardini?
E' a capo dello Stato più ricco del mondo e allo stesso tempo predica valori del tutto opposti.
Se ci fosse stato davvero un Dio l'avrebbe fulminato all'istante!
DIFFIDATE DA QUESTE PERSONE!

CB

16 novembre 2009

9 novembre 2009

Marco Travaglio, Passaparola - 9 Novembre 09

Piano B: non finire in carcere




Buona Visione

2 novembre 2009

Marco Travaglio, Passaparola - 2 Novembre 09

Una Repubblica fondata sul ricatto





Buona Visione

1 novembre 2009

IO NON MI DIMETTO!


BERLUSCONI:
“Anche se mi condannano non mi dimetterò mai”

Parola di Silvio Berlusconi.

Le sentenze non contano per uno che si sente al di sopra della legge!

Forse vorrà fare come i grandi boss della mafia che anche dopo essere stati condannati e arrestati continuano a comandare dal carcere..?!
Con un "pizzino" riunirà il consiglio dei ministri? In tanti anni Mangano e Dell'Utri gli avranno insegnato qualcosa? No?

Staremo a vedere! L'Irremovibile sa che i suoi fedeli servitori sono già al lavoro con nuovi lodi vergogna-ammazza-processi!

Intanto il il 16 novembre riprenderà il processo Mediaset, il 27 quello per la corruzione di David Mills.

CB