19 ottobre 2009

PRIMARIE PD, LA SFIDA DEMOCRATICA


Ci siamo manca ormai solo una settimana al grande giorno, il 25 Ottobre sarà l’inizio del cambiamento, l’inizio di una nuova politica…l’inizio dell’opposizioneera ora!!!

Le elezioni del segretario del partito democratico finalmente sono vicine, anche se in linea di massima o meglio in linea di Massimo (D’Alema) il segretario è stato già eletto nella persona di Pierluigi Bersani. Scelto dagli iscritti, da coloro che hanno creduto da subito a questo grande progetto, da coloro che hanno espresso la propria opinione con coscienza, o almeno si spera sia stato così, la scelta di chi si è schierato, di chi ha lottato, di chi...ha pagato la tessera!!! Eppure questa decisione non conta niente quasi come per l’On. Binetti appartenere al partito democratico, tanto decide per sé e a lei i gay non piacciono punto e basta!!!
Il partito democratico appartiene agli elettori ed è per questo che sono chiamati a votare, a scegliere il segretario, il leader dell’opposizione in grado di contrastare questo governo ad personam… il 25 Ottobre sarà il giorno della redenzione!!!

Marino il primo bocciato dal congresso cerca la redenzione invogliando ad andare a votare e si compiace del fatto che a distanza di 7 giorni dalle primarie non si conosce il segretario, sostiene che è una cosa bellissima (boh!!).
Franceschini spera nel grande ribaltone, non ha digerito la sconfitta congressuale e improvvisamente fa delle dichiarazione da vero leader d’opposizione ha parlato anche della legge sul conflitto d’interessi (MIRACOLO!!!). E’ diventato il portavoce delle critiche che gli italiani rivolgono a questo partito, alle incoerenze e alla mancanza di attributi e fisica nei momenti cruciali della vita politica del paese!!!
Bersani il vincitore, il mio segretario (essendo iscritta!) che non riesce proprio ad accettare questa regola delle primarie. Si autoflagella per espiare la colpa di aver contribuito a fare questo statuto, maledetto statuto!!!
L’eletto è LUI…l'ha confermato anche l’oracolo e vorrebbe tanto incontrare l’architetto per riprendersi il partito… UFFA!!!!
Spera di vincere di nuovo e se è necessario nel ballottaggio così a decidere saranno i capi e tutta questa messa in scena non sarà servita a niente, l’esperimento democratico sarà fallito e tutti i politici professionisti vivranno felici e contenti, perché i politici decidono per sé e per i cittadini. Questi cittadini che vogliono della vita dei politici…non scherziamo! Via il popolo dalle decisioni politiche quelle le fanno i politici lo dice la parola stessa, altrimenti si sarebbero chiamate decisioni democratiche da démos: popolo!!!

Sono tanti gli argomenti su cui i nostri candidati si sono confrontati e punzecchiati mettendo in evidenza proprio lo spirito democratico di questo partito forte di una propria identità (???!!!??)... per esempio sulla Sanità, un diritto di ogni cittadino italiano, un diritto che và garantito e difeso dalle influenze politiche sostiene Marino (oh ma questo perché si è messo in politica, uffa…. Mette in imbarazzo perché dice cose troppo democratiche si è calato nella parte con metodo Stanislavskij!!) e cita anche i casi limiti di Bassolino e Loiero come fallimentari e quindi le responsabilità da chiarire!!!
Franceschini non può che essere d’accordo, anzi di più propone che nelle regioni governate dal PD la nomina delle cariche sanitarie sia fatta attraverso i curriculum e non tramite la politica che deve solo coordinare e non gestire la sanità italiana… ma questa sconfitta gli ha giovato proprio!!!
Bersani gli tocca il ruolo del realista, mica può sparare le dichiarazione così d’effetto… lui ha i piedi per terra!!! Ci sono dei buchi neri, ma anche delle eccellenze e quest’ultime devono trainare i buchi neri (?!?!?!).
Sulla scuola e sull’università i tre candidati sono concordi, bisogna investire su quella che è l’unica risorsa italiana e mi piace riportare una frase di Marino: "La cultura del merito è la porta alla libertà individuale".
Sull'opposizione Franceschini è lo special one. Afferma con forza che sfida il concetto di antiberlusconismo, il dialogo si fa in parlamento ma con chi attacca le istituzioni e non rispetta le regole il nostro dovere, sostiene, è di fare opposizione propositiva più ferma e intransigente evitando il tentativo di un’altra stagione di sorrisi e inciuci che non ha consentito di fare la legge del conflitto di interessi!
Bersani è più pacato per lui far opposizione è lavorare per creare un'alternativa e disegnare una novità, diventando i promotori di una GRANDE ALLEANZA (?) per contrastare Berlusconi.
Marino pensa che l’opposizione si fa in aula essendo sempre presenti e che la legge sul conflitto d’interessi è un tasto dolente per tutti anche per Franceschini, come a dire: ah Dario vedi che l’uomo nuovo sono io. Tu all’epoca degli inciuci c’eri e non hai fatto niente, ora non è il caso di sparare a raffica!!!
Marino per quando riguarda la finanziaria propone di tassare le rendite finanziarie così come i patrimoni per recuperare soldi e rilanciare l’economia per esempio nelle energie rinnovabile.
Bersani su questo argomento è molto preciso, propone un sostegno dei redditi medio bassi e aiutare le piccole imprese ma non attraverso le banche come pensa Tremonti, ma dare fonti di garanzie che usa l’azienda a suo piacimento. Investimenti veri, migliaia di piccole opere e non solo opere faraoniche, comprese le energie rinnovabile che potrebbe dare una slancio enorme all’economia.
Franceschini propone gli aiuti da parte dei più ricchi verso i più poveri… vorrebbe forse proporsi come Robin Hood, anche lui propone incentivi sulle energie rinnovabili attaccando Marino che di questo argomento si fa l’unico promotore anche se non è così!!
Per quanto riguarda il partito Bersani lo vede come una comunità pensante che si rivolge al popolo, che trova il baricentro nel territorio. Crede nel rinnovamento del partito mettendo in campo una generazione che già c’è senza cercare altrove (capito?!?)
Franceschini sottolinea che ha fatto volentieri il segretario in un momento di difficoltà e così facendo ha dimostrato il suo amore per il partito. Riconosce gli errori (fatti dagli altri) ma bisogna andare avanti e bisogna cambiare la dirigenza applicando la politica della meritocrazia all’interno del partito
Marino svela che all’interno del partito ci sono le correnti (capirai che mistero svelato!) che non vogliono vedere approdare i giovani nella dirigenza. Bisogna definire l’identità del PD, attrarre le forze di sinistra che si sono allontanati. Molto chiaro sulle alleanze che definisce naturali con l’IDV anche se i toni sono discutibili. Tassativo sull’UDC che non riconosce l’uguaglianza delle persone, i principi sono fondamentali per la scelta degli alleanti e valgono più dei vari conteggi.
Franceschini più vago ma fermo sul principio di non fregare gli italiani con alleanze poco consolidate in grado di vincere, ma poi di non governare, alleanze concrete.
Bersani sottolinea tre cose: rafforzarsi come partito per tutto il centro-sinistra e anche elettori popolari delusi da Berlusconi. Riportare l’Ulivo e consolidare alleanze con quelle che sono le forze in parlamento, creare piattaforma su cui discutere e cercare convergenze.
Queste sono in sintesi le proposte dei tre candidati.

Chi sarà il segretario del Partito Democratico???

Possiamo provare a fare della Fantapolitica… Marino è fuori anche nella fantapolitica, è troppo laico, troppo democratico, e poi è davvero noioso!!! Bersani sarebbe poco fanta e tanto politica… ma se vincesse Franceschini, in effetti da un paio di settimane è diventato popolarissimo con delle dichiarazione ad effetto che scuotono gli animi e poi potrebbe essere anche una manovra politica solo per dimostrare che l'esperimento democratico non coincide con l'idea di partito che si ha in Italia. A quel punto.. tutti i tesserati votanti insorgerebbero contro le elezioni democratiche per riavere il potere del proprio partito. Tutto finirebbe in un gran polverone e l’unica alternativa possibile sarebbe Prodi che aspetta, calmo. D'Alema sconfitto farebbe outing svelando la sua storia d'amore con Fini e tutti vivrebbero felici e contenti.

Buon voto a tutti e che vinca il migliore… magari ci fosse!!!

Valentina

8 commenti:

andreacamporese ha detto...

Sinceramente penso che le elezioni per il congresso (quelle nelle quali Bersani ha preso 55% dei voti, pe rintendersi), sia un po' una cosa inutile. Insomma, che senso ha far votare prima gli iscritti per le diverse mozioni e poi gli elettori? boh, non capisco.
Secondo (ahimè) non voterò domenica per il semplice fattp che sarò in viaggio dalla Polonia all'Italia.
Terzo, se votassi voterei Franceschini senza ombra di dubbio. Perchè mi piace? non eccessivamente, ma sono convinto che si debba partire da piccole cose se vogliamo strappare questa nostra Italia a Berlusconi, e Franceschini penso possa farcela, o per lo meno possa indicare una via.
Marino? troppo outsider, non ha chance.
Bersani? in tutta onestà non potrei mai votare un iscritto a Comunione e Liberazione, e poi D'Alema mi ha un po' stufato: sempre nell'ombra, sempre dietro alle grandi manovre. E poi è lui che ha trovato l'accordo con Berlusconi per salvare Rete 4 e non ha fatto la legge sul conflitto d'interesse.
Un ultimo aspetto: Franceschini, come Veltroni prima di lui, ha aperto moltissimo ai giovani, mentre Bersani (e D'Alema), hanno sparato a zero contro la Serracchiani e gli altri trent'enni.
Infine Franceschini è appoggiato da Fassino, uno degli ultimi veri politici italiani.

Saluti

..:: Symbian ::.. ha detto...

Innanzitutto un benvenuto a Valentina con il suo primo articolo in questo blog!

Sono d'accordo con Andrea su Bersani. Ma io ci andrò a votare anche se votando Marino non avrò molte speranze di vittoria.
L'unica speranza è che da queste primarie siano tutti gli italiani a vincere!

Ciao

Andrea De Luca ha detto...

Ciao Cristian, leggerò con calma il post, intanto mi esprimo. Come ben sai non sono un elettore del PD, ma se dovessi votare darei il mio voto sicuramente a Marino, lo vedo un uomo 'più di sinistra' e con idee convincenti sul profilo ambientale ed energetico. Ma alla fine vincerà Bersani, che mi sembra più carismatico rispetto agli altri e potrebbe guidare il partito anche se non mi convincono molto le sue idee. Su Franceschini non mi esprimo. Penso abbia deluso già abbastanza.

..:: Symbian ::.. ha detto...

@Andrea De Luca
Anche io non sono un elettore PD. Ho sempre votato il partito dell'uomo che ti sta accanto nella foto!
Ma penso sia corretto anche per noi "di sinistra" fare la nostra sceltra sull'uomo che dovrà guidare il partito d'opposizione (si spera...questa volta..opposizione vera!)
ciao

articolo21 ha detto...

Bersani non sposterà di pochi voti il potenziale del PD. E' il partito a non funzionare. E quando un partito non riesce a creare una classe dirigente degna di questa nome.

il ricciolo ha detto...

come cattolico voterò per franceschini, anche se non con grande entusiasmo...

valentina ha detto...

Ciao a tutti e grazie a Cristian per avermi dato spazio nel suo blog. Alcune persone che hanno letto questa visione, come dire, scanzonata delle primarie, mi hanno sottolineato la mancanza totale di un analisi politica. Ho subito risposto che non era nelle mie pretese, non sono una militante del partito e non conosco le logiche politiche, sono una semplice cittadina che è chiamata a fare una scelta e con distacco valuta i pro e i contro. Poi riflettendci mi chiedo cosa sia la politica, cioè quell'attitudine a creare dei movimenti che oscillano da una parte e dall'altra io non sò cosa sia, però quanto meno dovrebbero farcelo sapere...oppure continueremo a fare delle scelte sull'analisi dei fatti e quelli sono pochi!!!
Per chi voterò??? Per Bersani non perchè sia convinta, ma per la percezione che un ribaltone significherebbe la distruzione del partito e poi non mi fido dei cambiamenti di personalità improvvisi!!!
Saluti

Maurizio Ciano ha detto...

ciao a tutti, dopo i complimenti alla mitica valentina vi annuncio che voterò per marino!
perchè? perchè concordo con Nietzsche che disse "Bisogna avere un caos dentro per generare una stella danzante" ci vuole una scossa all'italia e alle nostre coscienze... ma io ho una domanda da fare al PD, se qualcuno sa se hanno già dato una risposta me lo dica:
"io i due euro li regalo al PD.... ma il PD che garanzie mi darà quando stileranno le prossime liste per amministrative e politiche?" questo è un impegno che avrebbero potuto prendere tutti e tre i candidati.... perchè caro bersani, lo capisco che se vincerai il tuo probabile governo cambierà la legge elettorale, ma nel concreto, nell'immediato... cosa farete voi tre?

Ciao!