16 ottobre 2009

Caccia al giudice Mesiano!



L'attacco è iniziato!
L'aveva annunciato Berlusconi alla Festa della Libertà di Benevento e i suoi fedeli servi non si sono fatti attendere. Peccato (per loro) che per il momento sul giudice Mesiano, quello che ha osato condannare la Fininvest a pagare 750 milioni di euro, non hanno dossier a luci rosse o festini con minorenni da mandare a reti unificate! Non hanno incontri con escort, o coca party, nessun testimone corrotto, nulla!
Per questo il giudice è stato messo sotto osservazione 24 ore su 24 dai mastini di casa Berlusconi. Signori del pestaggio mediatico e dei dossier a timer. Professionisti dello screditamento!
Già ieri sera ad Annozero il vicedirettore de Il Giornale parla di avere testimoni che possono affermare che in un ristorante milanese Mesiano esultava perché Berlusconi nel 2006 perse le elezioni. Cose GRAVISSIME (a loro giudizio!..guai ad avere opinioni..)!
A MATTINO 5 viene mandato un servizio di 2 minuti con Mesiano che viene pedinato per le strade di Milano, mentre è dal barbiere, con un commento di sottofondo che non fa altro che criticare qualsiasi comportamento del giudice.

"non riesce a stare fermo"
"alle sue stravaganze siamo ormai abituati"
"Mesiano ci regala un'altra stranezza: guardatelo seduto su una panchina: pantalone blu, mocassino bianco e calzino turchese"

Feltri, Belpietro, Signorini, Alessandro Sallusti, Minzolini, e compagni sono pronti. Queste sono solo delle piccole prove tecniche. I professionisti possono anche affidarsi a veline false, dossier inventati, informatori finti!
Il bersaglio è stato avvistato!
I cecchini stanno puntando!
La caccia è aperta!


Chiedete a Luigi De Magistris o Clementina Forleo...loro ne sanno qualcosa!

CB

3 commenti:

storico ha detto...

Mediaset si è ridotta a una tv di mera propaganda. Penosi e demenziali i commentatori di quel servizio

Il giudice Mesiano spiato dalle telecamere Mediaset. In tv va in onda il doppiopesismo, la ritorsione verso i nemici e le minacce.

nomadus ha detto...

Il lecchino Brachino e l'appecoranato Sallusti hanno dato sfoggio della loro deontologia professionale: questi sì che sono esempi sublimi di giornalismo, altro che Scalfari, Biagi e Montanelli...

antonio ha detto...

la strada maestra sarebbe spegnere definitivamente la televisione, ma non è percorribile. almeno cerchiamo di spegnere mediaset...
solo il popolo può reagire a tante nefandezze, ma purtroppo siamo drogati da veline squittanti..