1 agosto 2009

Tra clerico-fascisti e catto-comunisti la RU 486 va avanti...


Il via libera, atteso da anni, alla pillola abortiva Ru486 è appena arrivato. E già parte il pressing per indurre l'Agenzia del farmaco ad adottare almeno norme restrittive rispetto all'uso. Il Vaticano incalza. Il presidente del presidente della Pontificia accademia per la vita Monsignor Sgreccia minaccia la scomunica: "Automatica per chi la usa e per chi la somministra", tuona il prelato, che intanto invoca "un intervento da parte del governo e dei ministri competenti". La pillola abortiva non "è un farmaco, ma un veleno letale" e assumerla è un "delitto e peccato in senso morale e giuridico" e quindi comporta la scomunica latae sententiae.

Eppure l’Ru486 ha compiuto 21 anni, è commercializzato in Francia dal 1988, in Gran Bretagna dal 1991, nel resto d’Europa dal 2000. Riconosciuto dall’Oms dal 2003.

Eppure l'Italia riesce sempre a confermarsi, l'ipocrisia regna sovrana nell'oltretevere e nelle menti cortocircuitate dei politici di turno. Ma è possibile che questo Paese non cresca mai? Che debbano ritornare ad essere sbandierate le scomuniche?
Che senso ha fare ostruzionismo alla pillola abortiva RU 486 quando in Italia la legge 194 che regolamenta l’interruzione volontaria di gravidanza risale al 1978?

CB

3 commenti:

Marco ha detto...

grazie. Sì, comunque é vero siamo proprio un Paese che non cresce mai (e anche ritardatario, secondo me).

Fabio Pari ha detto...

Penso che l’aborto debba essere un soluzione da adottare solo quando strettamente necessaria, una decisione da prendere alla luce di attente riflessioni, assolutamente soggettive, sullo stato della propria vita e della propria salute.

Valutazione soggettiva = Libertà personale.

Tradotto: la possibilità va data,sta poi al singolo decidere in base alla propria morale.
Chi è il Vaticano (o il Governo) per privare di questa possibilità migliaia di donne che, purtroppo, non hanno scelta?

Libertà vuol dire possibilità di scelta. Nessuna istituzione ne religione obbliga una donna contraria all'aborto ad abortire, perché la Chiesa e i suoi militanti si sentono il diritto di sottrarre il libero arbitrio a chi non la pensa come loro?

http://fabiopari.blogspot.com/

Blogger ha detto...

Bel post!
Sullo stesso argomento ti consiglio la mia vignetta, scusa la modestia ;), ti piacerà.

Blogger

PS grazie per le informazioni (date commercializzazione)