5 luglio 2009

La democrazia del Manganello


A Vicenza vogliono raddoppiare la base militare americana. Diventerebbe la più grande di Europa. Un punto di partenza per i bombardieri americani diretti a Est e verso il Medio Oriente dotati forse di armi atomiche.Il primo bersaglio di un possibile attentato terroristico o di un'azione di guerra contro gli Stati Uniti in Italia. La base di Vicenza va chiusa, non raddoppiata. I cittadini che protestavano sono stati manganellati. Padroni a casa nostra e le bombe a stelle e a strisce a casa loro. La Lega di poltrona e di governo con Maroni ministro degli Interni a cui risponde la Polizia conosce solo un dialogo, quello del manganello. Ha imparato presto la lezione dai suoi alleati.
Volano manganellate, mentre i lacrimogeni provocano un principio di incendio proprio a ridosso di una villetta. Un quarto d’ora di scontri, con la gente che scappa tra i campi, quelli colpiti dai gas che tossiscono e si bagnano gli occhi. Una ragazza tira fuori dallo zaino bottigliette d’acqua minerale “corretta” al “Maalox”. In genere serve per calmare i dolori di stomaco. «Usala che ti fa passare il bruciore». Chi può si raduna verso il tendone del presidio “No dal Molin”. A terra resta una scarpa, bottiglie, pezzi di lacrimogeni, e un cartello.
«Papi e papponi, for dai coglioni».


SITO MOVIMENTO ANTI-BASE: www.nodalmolin.it

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