26 marzo 2009

Editto Bulgaro, Atto Finale

ANCHE L’APPELLO DA’ RAGIONE A SANTORO

La Corte d'Appello di Roma, sezione lavoro, ha respinto il ricorso della Rai contro Michele Santoro, confermando la sentenza di primo grado sia per la parte che riguarda il risarcimento economico che per quella relativa al rispetto della collocazione e del ruolo legato al programma in onda al momento della sospensione. Il Tribunale del lavoro aveva imposto il ritorno in video di Santoro dopo l’editto bulgaro, con il quale veniva tolto dal video per oltre due anni. La Rai aveva fatto il ricorso in appello, contestando che la sentenza avrebbe inciso sull'autonomia imprenditoriale dell'azienda.

Il ricorso oggi è stato respinto, con la decisione della Corte d'Appello di Roma sezione lavoro, presidente Ermanno Cambria, relatore Donatella Casablanca. ''Con la sentenza di oggi siamo ad oltre 10 giudici - commenta l'avvocato Domenico D'Amati, legale di Michele Santoro - che danno ragione a Santoro e torto alla Rai. La decisione di oggi e' una gran bella soddisfazione''. D’Amati ha fatto presente di aver chiesto il rispetto degli accordi contrattuali, “disattesi dall’azienda in seguito all’intervento del Presidente dl Consiglio Berlusconi che aveva ordinato di bandire il giornalista dai teleschermi”.

___

4 commenti:

progvolution ha detto...

la classica notizia che l'informazione italiana relega a un trafiletto...
Sussurri obliqui

Andrew ha detto...

concordo con progvolution

alexilgrande ha detto...

Caro Christian,

ho qualcosa per te sul mio blog. Corri a vedere.

coscienza critica (italiani imbecilli) ha detto...

Se vuoi, passa da noi a ritirare un premio. Ciao