25 marzo 2009

Crisi, credere al governo o all'oroscopo?


Non sono scaramantico, non credo ai cornetti, il giorno 17 per me è un giorno come tutti gli altri, considero queste faccende stupidaggini per creduloni. Eppure confesso di toccarmi proprio là quando sento le previsioni economiche dei luminari al governo. Non è colpa mia se un discorso di Tremonti sembra appena appena meno credibile dell'oroscopo, se Wanna Marchi mi appare più onesta e convincente. Sono passati sei mesi da quando Silvio Berlusconi, in barba a ogni consuetudine, bon-ton, galateo, regolamento, creanza e buon senso, consigliava di comprare azioni di aziende quotate in Borsa.
Sei mesi dopo è ora di andare a vedere che fine hanno fatto i soldi investiti ascoltando i consigli del Capo. Il titolo Eni sta messo perfettamente uguale a sei mesi fa, ma gli analisti ne sconsigliano l'acquisto. Il titolo Enel, altro prodotto che secondo Silvio nostro avrebbe dato agli investitori grandi soddisfazioni, ha perso in sei mesi il 25 per cento, centesimo più, centesimo meno. Se il vecchietto di Arcore fosse il nostro consulente finanziario anziché il nostro Presidente del Consiglio lo avremmo già inseguito col randello.
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2 commenti:

Andrew ha detto...

di questi tempi èiù all'oroscopo... :D

Toxicpain ha detto...

Macchè io vorrei averlo un consulente come silvio, sarebbe una pacchia...basterebbe semplicemente fare il contrario di ciò che dice lui e avrei ottime speranze di diventare milionario