13 febbraio 2009

ITALIA - CINA - RUSSIA


«Facebook è un sito indegno, perché consente l'esistenza di gruppi che inneggiano a Raffaele Cutolo, a Salvatore Riina e agli stupratori. Se il gestore del sito non si fa carico di cancellare questi soggetti dal sito, è giusto che tutto Facebook venga oscurato»

E' quanto ha dichiarato al sito de "L'espresso" il senatore Gianpiero D'Alia (Udc), in merito all'emendamento 50 bis da lui introdotto nel decreto Sicurezza (e approvato al Senato) che consente al ministero degli Interni di procedere all'oscuramento di siti Internet che siano sottoposti a indagine giudiziaria per contenuti che contemplino l'istigazione a delinquere a l'apologia di reato.

«Secondo il mio emendamento», ha spiega D'Alia, «in presenza di questi contenuti il ministero diffiderà il gestore, e questi avrà due possibilità: o ottemperare e quindi cancellare questi contenuti oppure non ottemperare. Se non ottempera diventa complice di chi inneggia a Provenzano e Riina e quindi è giusto che venga oscurato». Lo stesso discorso, secondo quanto dichiarato da D'Alia a "L'espresso" «deve valere per i video su YouTube, per eventuali scambi di insulti e minacce tra utenti nei forum e anche per i commenti ai blog».

Alla domanda se questo tipo di interventi non rischi di censurare pesantemente la Rete, a iniziare dall'oscuramento completo di YouTube e Facebook, il senatore D'Alia ha risposta: «Io non sono né per chiudere Facebook né per chiudere YouTube, io sono perché Facebook e YouTube rispettino le vittime di mafia, le vittime del terrorismo e le vittime degli stupri. Se non le rispettano non possono avere il rispetto dello Stato, quindi vanno chiusi».


Ecco un'intervista al Senatore D'Alia. Uno che si vergogna di Facebook e di Youtube, ma non si vergogna di sedere accanto a gente collusa con la mafia come Totò Cuffaro "vasa vasa", o di Vito Bonsignore (uno che nascondeva le mazzette nelle scatole di cioccolatini), o di Naro Giuseppe (condannato in primo grado a 3 anni e in Cassazione a 6 mesi definitivi di reclusione per abuso d’ufficio)...

Ecco come l'Italia si mette ai passi con i tempi...e si candida quindi a fare compagnia al glorioso regime cinese e russo!!
Il tutto sempre in nome della libertà e della giustizia..(ma di chi??)




LINK UTILI:
- LETTERA FAMILIARI VITTIME DI MAFIA

8 commenti:

Ale ha detto...

ci vogliono far credere di essere dei santoni..

pattume ha detto...

quindi se si creasse un gruppo che inneggia a Totò Cuffaro, facebook sarà oscurato? :°)

..:: Symbian ::.. ha detto...

questa è solo un pretesto...
...il loro obiettivo è oscurare la rete!!!

Crocco1830 ha detto...

La rete ormai potrebbe essere più potente della TV e di ogni altro mezzo di comunicazione. Questo fa paura.

La Mente Persa ha detto...

Non ci permetteranno più di criticare le leggi.
Bravo, fai girare anche tu la notizia.
E' fondamentale sensibilizzare la gente.
gio

Andrew ha detto...

la verità e che internet non è controllato da berlusconi

Il Democritico ha detto...

Però come pretesto non mi sembra campato in aria. Alcuni contenuti non dovrebbero essere riprodotti in rete né su nessun supporto. Non è una questione di censura ma di sensibilità culturale. Fenomeni come la mafia e la violenza sulle donne si devono combattere prima e innanzi tutto sul piano culturale: non si può permettere che anche se surrettiziamente passino messaggi che li rappresentano come "positivi". Analizzando l'emendamento rispetto al suo contenuto oggettivo e non in relazione a chi lo ha presentato lo trovo ineccepibile.
Sottolineo che ho sempre manifestato contro ogni forma di censura, ma vi sono casi, pochissimi dal mio punto di vista, ma vi sono, in cui la libera manifestazione del pensiero si scontra con interessi più grandi. Qui non si parla della sensibilità morale delle persone di fronte all'osceno o al perverso, ma di bloccare con tutti i mezzi la potenza espansiva di determinati fenomeni criminosi.

alexilgrande ha detto...

Sì, il bello è che poi sta gente ti viene a dire che sono contro quelli che non hanno rispetto per le vittime della mafia, che sono contro all'istigazione all'odio, ecc. e poi hanno come compagni di partito della gente che ha come bandiera la protezione degli interessi mafiosi e l'odio contro coloro che per loro rappresentano i diversi.


Gente senza dignità e coerenza.