22 gennaio 2009

Israele, lezioni di democrazia!

Armi al fosforo bianco. Munizioni all’uranio impoverito. Bombe conosciute con la sigla DIME (Dense Inert Metal Explosive). Ordigni micidiali che sarebbero stati utilizzati da Israele nei ventidue giorni dell’offensiva militare nella Striscia di Gaza. Israele fa i conti con le denunce avanzate da organizzazioni umanitarie internazionali (tra le altre, Human Rights Watch e Amnesty International) e rilanciate da associazioni per i diritti umani dello Stato ebraico.

Amnesty International ha reso noto di aver inviato una missione che ha permesso al momento di rintracciare proiettili al fosforo bianco in aree già teatro di scontri tra truppe israeliane e militanti palestinesi, tra cui le periferie meridionale ed orientale di Gaza City e Jabalia e Beit Lahia, a nord della città. Questi proiettili sono stati usati - ha reso noto Amnesty - per colpire l’ospedale al-Quds e il principale deposito delle Nazioni Unite a Gaza City, oltre ad una scuola dell’Onu nella città settentrionale di Beit Lahia.

«Se il fosforo bianco è stato sparato in maniera deliberata sulla la gente qualcuno finirà all’Aia», ha commentato, sempre sul Times, l’ex maggiore dell’esercito britannico, Charles Heyman, perché «è anche un’arma terroristica. Le gocce di fosforo bruciano al contatto con la pelle».

Dante non avrebbe saputo immaginare gironi così infernali come le corsie dei dannati negli ospedali di Jabalia. La legge del contrappasso qui è applicata al rovescio. Tanto più innocente è la vittima tanto meno viene risparmiata dal martirio delle bombe.

Chiudo riportando ciò che ha scritto nel suo blog un "arabo frustrato" (Raja Chemayel):

"Prendete un pezzo di terra, lungo 40 chilometri e largo all'incirca…solamente 5 chilometri.
Chiamatelo Gaza.
Poi riempitelo con un milione e quattrocentomila abitanti.
Dopo di che circondatelo con il mare ad ovest, l'Egitto di Mubarak a sud, Israele a nord e ad est e chiamatela la Terra dei Terroristi.
Poi dichiaratele guerra e invadetela con 232 carri armati, 687 blindati, 43 postazioni di lancio per jet da combattimento, 105 elicotteri armati, 221 unità di artiglieria terrestre, 346 mortai, 3 satelliti spia, 64 informatori, 12 spie infiltrate e 8000 truppe.
E ora chiamate tutto questo 'Israele che si difende'.
Adesso fermatevi per un momento e dichiarate che "eviterete di colpire la popolazione civile" e definitevi l'unica Democrazia in azione. Sarà un miracolo, da qualunque punto di vista, evitare di colpire quei civili oppure sarà semplicemente una menzogna dal momento che nessuno potrebbe evitare di colpirli a meno che non sia un bugiardo!!
Chiamate tutto questo, di nuovo, "Israele che si difende".
E ora arriva la mia domanda: Che cosa succederebbe se questo invasore si rivelasse un bugiardo?? Che cosa accadrebbe a quei civili disarmati??
Chiamate tutto questo come volete. Israele era perfettamente al corrente della presenza di quelle persone disarmate perché è stato proprio Israele a metterle lì!!
E allora chiamatelo genocidio!
E' più credibile"



2 commenti:

alexilgrande ha detto...

Non sapevo che certe armi fossero ripudiate anche dai militari di alto rango stessi.

La Mente Persa ha detto...

si è toccato decisamente il fondo in questa guerra.
Purtroppo sono stati i bambini a pagare le conseguenze peggiori!
gio