24 gennaio 2009

Da Conchetta a Casa Pound


Il Conchetta sgomberato, Pergola che restituisce le chiavi ai proprietari prima di chiudere definitivamente i battenti, il Leoncavallo che potrebbe non reggere l’urto dell’Expo 2015 e della volontà normalizzatrice del sindaco De Corato. Cosa sta accadendo al movimento milanese? E’ definitivamente tramontata quell’eccezione culturale che ne aveva fatto la città più europea d’Italia e con l’underground più vivace? Insomma, quella dove tutto arrivava prima. E i centri sociali? Come sostiene oggi sul manifesto Maysa Moroni, figlia di Primo, con lo sgombero del Cox18 è finita un’epoca? E cosa ci aspetta dopo? In un paese che non riesce a smaltire la sbornia di destra, nonostante la crisi economica e i fallimenti di un governo che non riesce a prospettare più alcun sogno, le uniche occupazioni continuano a farle, indisturbati, i fascisti. E’ accaduto nei giorni scorsi a Roma, nel quartiere Portuense, con l’ennesima occupazione nella capitale a firma Casa Pound (in uno stabile del comune che ha fatto finta di niente), ma anche a Milano con Cuore nero, e poi ancora nella “rossa” Emilia a Bologna e Parma. E a Verona, ma qui fa meno notizia se non fosse che noti esponenti dell’estrema destra e del tradizionalismo cattolico frequentano assiduamente i corridoi del comune. Intanto oggi, a caldo, la prima risposta allo sgombero del Conchetta è un corteo che partirà da piazza XXIV maggio, a Milano. A Bologna si manifesta per la Palestina (con preghiera vietata dal Comma Maroni), e forse è un’altra storia ma forse no. E a Napoli i centri sociali hanno convocato un sit-in (che la questura non ha autorizzato) per protestare contro una manifestazione (autorizzata) della Destra di Storace.
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Fonte: Il Manifesto

Leggendo tutto questo...
...vorrei non capire la relazione ma è fin troppo chiara!

2 commenti:

Skeight ha detto...

Prenda una sensazione di angoscia...

v. ha detto...

Condivido Cristian, e ho linkato questo tuo intervento nel mio post per la giornata della memoria
lo trovi qui:
http://marginaliavincenzaperilli.blogspot.com/2009/01/una-biblioteca-della-memoria.html
ciao
v.