30 gennaio 2009

Silenzi Casalesi

A proposito di silenzi omertosi, anzi mafiosi: l'altro ieri la Camera ha bocciato la mozione dell´opposizione Pd-Idv-Udc che chiedeva gentilmente al governo di «invitare alle dimissioni il sottosegretario all´Economia Nicola Cosentino», Pdl, accusato da sei pentiti del clan dei Casalesi (vedi la grande inchiesta dell'Espresso) e indagato per camorra dalla Dda di Napoli, in quanto «lede gravemente non solo il prestigio del governo, ma anche la dignità del Paese». La mozione era firmata dai capi gruppo del Pd Antonello Soro, dell'Idv Massimo Donadi e dell'Udc Michele Vietti, oltreché dagli on. Sereni, Bressa, Ciriello e Garavini. Quest´ultima, una maestra elementare eletta con gli italiani all’estero, ha illustrato la mozione in aula. Purtroppo però le astensioni e le assenze nelle file del Pd han superato quelle del Pdl e salvato l’ottimo Cosentino.
Mozione respinta con 236 no (Pdl più Lega), 138 sì e 33 astensioni. Decisivi dunque i 26 astenuti Pd (fra i quali Cuperlo, Madia e i radicali), i 47 Pd usciti dall’aula per lo più solo per quella votazione e poi subito rientrati (compresi Enrico Letta, il ministro molto ombra della Giustizia Lanfranco Tenaglia e perfino Marina Sereni, firmataria della mozione stessa), i 22 Pd assenti ingiustificati (compresi D'Alema, Gentiloni e Veltroni, che sull´Espresso aveva chiesto le dimissioni di Cosentino) e i 2 Pd addirittura contrari (fra cui il tesoriere Ds Ugo Sposetti). Erano troppo impegnati a salvare le istituzioni repubblicane minacciate da un paio di migliaia di persone in piazza Farnese.

Fonte: Rubrica Zorro 30.01.2009 de l'Unità (Marco Travaglio)


PS: Ecco come è stato attaccato Di Pietro in seguito alla manifestazione di Piazza Farnese (VIDEO).

cb

28 gennaio 2009

IO SO, da Piazza Farnese


A Piazza Farnese, Roma, la manifestazione organizzata dall'Associazione Nazionale dei familiari delle vittime della mafia per la giustizia e a sostegno di Luigi Apicella.

Interverranno:
Serenetta Monti, Emiliano Morrone, Salvatore Borsellino, Sonia Alfano, Beppe Grillo, Antonio Di Pietro, Marco Travaglio, Carlo Vulpio.

Link interventi:

27 gennaio 2009

La Chiesa e la giornata della memoria...


Per prepararsi al meglio alla Giornata della Memoria, "Razzinger" ha pensato bene di riabilitare dalla scomunica il prelato lefebvriano negazionista Williamson.

Quindi...signori....

Eppure...



Andreotti
tiene un archivio segreto, e fa sapere che «qualche misteromelo porterò nella tomba». Eppure viene celebrato da tutti i politici, o forse proprio per questo.
Cossiga ogni tanto tira fuori una rivelazione o un’allusione sulla strategia della tensione anni 70-80, lasciando intendere di sapere molto di più. Eppure nessuno gliene chiede mai conto, o forse proprio per questo.
Craxi, daHammamet, distillava fax per fulminare questo o quel politico ostile («potrei ricordarmi qualcosa di lui») e conservava dossier, «poker d’assi» e intercettazioni su colleghi emagistrati. Eppure la Casta lo beatifica ogni giorno, o forse proprio per questo.
Tre anni fa, in un ufficio di via Nazionale a Roma, fu rinvenuto l’archivio segreto di Pio Pompa, braccio destro del capo del Sismi Niccolò Pollari, con migliaia di dossier su cronisti, pm e politici sgraditi a Berlusconi, da «neutralizzare e disarticolare anche con azioni traumatiche». Pompa e Pollari sono imputati per quell’archivio illegale, eppure i governi di destra e sinistra li coprono, o forse proprio per questo.
All’ombra della Telecom di Tronchetti Provera, il capo della security Giuliano Tavaroli è imputato per aver accumulato migliaia di dossier su giornalisti, politici, imprenditori spiati illegalmente. Eppure nessuno ne parla, o forse proprio per questo.
Gioacchino Genchi lavora su intercettazioni e tabulati legalmente acquisiti da giudici in indagini su gravi reati. Eppure dicono che il delinquente è lui, o forse proprio per questo.

Il problema in Italia non sono le intercettazioni illegali. Ma quelle legali.

Fonte: Rubrica Zorro 27.01.2009 de l'Unità (Marco Travaglio)

PS: Domani a Roma (Piazza Farnese) manifestazione a sostegno del Procuratore Capo di Salerno, Luigi Apicella e dei Sostituti Verasani e Nuzzi: "Giustizia per i magistrati e democrazia per il popolo italiano".

26 gennaio 2009

Marco Travaglio - Passaparola, 26 Gennaio 09

Marco Travaglio - Io so.




Buona visione!
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25 gennaio 2009

Gestione rifiuti in Italia, prendi 1 paghi 4


Strana l'economia dei rifiuti in Italia: si punta agli inceneritori, un sistema che costa di più e rende meno.
Per smaltire i rifiuti qualcuno ha pensato che è conveniente (per loro e per nessun altro) bruciarli. Ma per bruciarli occorre energia, sotto forma di calore, che attualemente è disponibile soprattutto (se non interamente) attraverso fonti quali il petrolio, il carbone, il gas.
Bruciare i nostri rifiuti anzichè riciclarli è la causa per cui noi paghiamo 4 volte lo smaltimento di un rifiuto.

1. CIP/6: una tassa per sostenere un sistema antieconomico

Un inceneritore (o termovalorizzatore come viene definito solamente in Italia, si gioca con le parole e le vite delle persone), ha sempre un rendimento energetico negativo, l'energia che è servita per bruciare i rifiuti è maggiore di quella prodotta dalla combustione. L'unico modo per rendere questo sistema conveniente è basarlo sugli incentivi statali.
Il contributo statale si chiama CIP/6 ed è una delibera del 1992 che ha decretato l'inceneritore come "assimilabile" alle fonti rinnovabili (fotovoltaico, eolico, geotermico, biomasse, ecc..).
Chiedete alla signora Marcegaglia se continuerebbe a tenere i suoi inceneritori in Italia (di cui uno, a Modugno, vicino a Bari, è stato sequestrato anche grazie a un esposto dei ragazzi del Meetup Bari 2) senza i contributi statali? Credo di conoscere già la risposta...

2. CONAI: i consumatori pagano la differenziata che non si fa
Lo smaltimento dei rifiuti con questa tecnologia raccoglie anche, in maniera indiretta, buona parte dei contributi che ognuno di noi paga quando acquista un prodotto al supermercato. Sono i cosiddetti contributi CONAI. Il CONAI è il Consorzio Nazionale che deve, per legge, recuperare tutti gli imballaggi che finiscono nella pattumiera. E' finanziato dalle imprese che producono questi prodotti, che a loro volta scaricano questo costo sul consumatore finale.

3. Una tariffa per i residui degli inceneritori
Gli inceneritori effettuano comunque uno smaltimento dei rifiuti, residui della combustione, quindi c'è l'applicazione di una tariffa (sempre a carico nostro!).

4. I rischi per la salute
Dovrebbe stare al primo posto in ordine d'importanza: i rischi per la salute! All'interno di questi inceneritori si brucia di tutto e i fumi prodotti, per quanto filtrati non potranno mai essere puliti come afferma il sommo Veronesi (una persona indipendente, la cui Fondazione è finanziata da tantissime multinazionali tra cui ACEA - multiutility con inceneritori, ENEL - centrali a carbone ed olii pesanti e nucleare, VEOLIA Environment - costruzione inceneritori).


La soluzione a tutto questo è semplice e la conosciato tutti: raccolta differenziata eliminando il concetto dell' "usa e getta"!
- Meno combustibili importati
- Meno materie prime importate
- I soldi CONAI vanno ai Comuni che più differenziano
- Riduzione tassa sui rifiuti
- Aumento posti di lavoro
- SALUTE PER LE PERSONE E PER L'AMBIENTE!

no all'incenerimento
no alle discariche
no alla società usa e getta
si a una società sostenibile

Per non essere molto prolisso vi rimando al documento di Paul Connett, Rifiuti Zero.


Link Utili:

24 gennaio 2009

Malpensa, Italia: tribuna per il governo

Se non bastasse il federalismo fiscale, e tutti i proclami di questo governo a dividere l'Italia, dal 23 gennaio (ieri sera) alle 23.40 va in onda Malpensa, Italia, talk dedicato alla questione settentrionale, condotto dal vicedirettore di Libero ed ex direttore di La Padania Gianluigi Paragone.
Una trasmissione che si vuole contrapporre ad Annozero (nei suoi sogni).
Guai, però, a parlare di programma leghista: "La fine del nazionalismo è un fatto - replica Marano - e così la nascita del regionalismo. E poi, se parli del Nord, parli dell'Europa. La questione meridionale? Ma a quella - dice con una battuta - ci pensa RaiTre"

ALLA FACCIA DELLA TV DI STATO, DELLA TV PER I CITTADINI, DEL SERVIZIO PUBBLICO

Come prima serata non c'è male, MEGA INTERVISTA a Silvio Berlusconi che si lamenta che in Italia il Presidente del Consiglio non ha alcun potere, non è un PREMIER!!!
L'unico strumento a sua disposizione sono i Decreti Legge...ma che fatica...non sapete quant'è lungo l'iter per un Decreto Legge!?!?
E poi, sapete? Devono pure essere discussi questi Decreti Legge!!!
CHE PALLE CON QUESTA FISSA DELLA DEMOCRAZIA!!!

Dobbiamo muoverci, dobbiamo accentrare il potere nelle mani di una persona fidata...una persona onesta...una persona che non farebbe mai i suoi interessi, ma solo gli interessi dei cittadini...una persona con un passato limpido...insomma...NON BERLUSCONI!

Comunque non abbiate timore a questo lungo monologo di Berlusconi hanno risposto in studio Massimo D'Alema (nemico storico di Berlusconi, sin dai tempi della Bicamerale) e lo Sceriffo di Nottingham Giulo Tremonti.

Da Conchetta a Casa Pound


Il Conchetta sgomberato, Pergola che restituisce le chiavi ai proprietari prima di chiudere definitivamente i battenti, il Leoncavallo che potrebbe non reggere l’urto dell’Expo 2015 e della volontà normalizzatrice del sindaco De Corato. Cosa sta accadendo al movimento milanese? E’ definitivamente tramontata quell’eccezione culturale che ne aveva fatto la città più europea d’Italia e con l’underground più vivace? Insomma, quella dove tutto arrivava prima. E i centri sociali? Come sostiene oggi sul manifesto Maysa Moroni, figlia di Primo, con lo sgombero del Cox18 è finita un’epoca? E cosa ci aspetta dopo? In un paese che non riesce a smaltire la sbornia di destra, nonostante la crisi economica e i fallimenti di un governo che non riesce a prospettare più alcun sogno, le uniche occupazioni continuano a farle, indisturbati, i fascisti. E’ accaduto nei giorni scorsi a Roma, nel quartiere Portuense, con l’ennesima occupazione nella capitale a firma Casa Pound (in uno stabile del comune che ha fatto finta di niente), ma anche a Milano con Cuore nero, e poi ancora nella “rossa” Emilia a Bologna e Parma. E a Verona, ma qui fa meno notizia se non fosse che noti esponenti dell’estrema destra e del tradizionalismo cattolico frequentano assiduamente i corridoi del comune. Intanto oggi, a caldo, la prima risposta allo sgombero del Conchetta è un corteo che partirà da piazza XXIV maggio, a Milano. A Bologna si manifesta per la Palestina (con preghiera vietata dal Comma Maroni), e forse è un’altra storia ma forse no. E a Napoli i centri sociali hanno convocato un sit-in (che la questura non ha autorizzato) per protestare contro una manifestazione (autorizzata) della Destra di Storace.
*****
Fonte: Il Manifesto

Leggendo tutto questo...
...vorrei non capire la relazione ma è fin troppo chiara!

22 gennaio 2009

Israele, lezioni di democrazia!

Armi al fosforo bianco. Munizioni all’uranio impoverito. Bombe conosciute con la sigla DIME (Dense Inert Metal Explosive). Ordigni micidiali che sarebbero stati utilizzati da Israele nei ventidue giorni dell’offensiva militare nella Striscia di Gaza. Israele fa i conti con le denunce avanzate da organizzazioni umanitarie internazionali (tra le altre, Human Rights Watch e Amnesty International) e rilanciate da associazioni per i diritti umani dello Stato ebraico.

Amnesty International ha reso noto di aver inviato una missione che ha permesso al momento di rintracciare proiettili al fosforo bianco in aree già teatro di scontri tra truppe israeliane e militanti palestinesi, tra cui le periferie meridionale ed orientale di Gaza City e Jabalia e Beit Lahia, a nord della città. Questi proiettili sono stati usati - ha reso noto Amnesty - per colpire l’ospedale al-Quds e il principale deposito delle Nazioni Unite a Gaza City, oltre ad una scuola dell’Onu nella città settentrionale di Beit Lahia.

«Se il fosforo bianco è stato sparato in maniera deliberata sulla la gente qualcuno finirà all’Aia», ha commentato, sempre sul Times, l’ex maggiore dell’esercito britannico, Charles Heyman, perché «è anche un’arma terroristica. Le gocce di fosforo bruciano al contatto con la pelle».

Dante non avrebbe saputo immaginare gironi così infernali come le corsie dei dannati negli ospedali di Jabalia. La legge del contrappasso qui è applicata al rovescio. Tanto più innocente è la vittima tanto meno viene risparmiata dal martirio delle bombe.

Chiudo riportando ciò che ha scritto nel suo blog un "arabo frustrato" (Raja Chemayel):

"Prendete un pezzo di terra, lungo 40 chilometri e largo all'incirca…solamente 5 chilometri.
Chiamatelo Gaza.
Poi riempitelo con un milione e quattrocentomila abitanti.
Dopo di che circondatelo con il mare ad ovest, l'Egitto di Mubarak a sud, Israele a nord e ad est e chiamatela la Terra dei Terroristi.
Poi dichiaratele guerra e invadetela con 232 carri armati, 687 blindati, 43 postazioni di lancio per jet da combattimento, 105 elicotteri armati, 221 unità di artiglieria terrestre, 346 mortai, 3 satelliti spia, 64 informatori, 12 spie infiltrate e 8000 truppe.
E ora chiamate tutto questo 'Israele che si difende'.
Adesso fermatevi per un momento e dichiarate che "eviterete di colpire la popolazione civile" e definitevi l'unica Democrazia in azione. Sarà un miracolo, da qualunque punto di vista, evitare di colpire quei civili oppure sarà semplicemente una menzogna dal momento che nessuno potrebbe evitare di colpirli a meno che non sia un bugiardo!!
Chiamate tutto questo, di nuovo, "Israele che si difende".
E ora arriva la mia domanda: Che cosa succederebbe se questo invasore si rivelasse un bugiardo?? Che cosa accadrebbe a quei civili disarmati??
Chiamate tutto questo come volete. Israele era perfettamente al corrente della presenza di quelle persone disarmate perché è stato proprio Israele a metterle lì!!
E allora chiamatelo genocidio!
E' più credibile"



19 gennaio 2009

Marco Travaglio - Passaparola, 19 Gennaio 09

Borsellino: omicidio di stato?





Buona Visione

18 gennaio 2009

Anno sottozero

Zorro, L'Unità 18-01-2009

Per curiosità, è normale che il presidente della Camera stabilisca i «limiti della decenza» di un programma tv e scriva al presidente della Rai invocando pene esemplari? È normale che un governo straniero giudichi la «professionalità » di un giornalista italiano? È normale che il consigliere Rai Rognoni intimi al giornalista di «non interloquire col presidente della Camera» anziché invitare il presidente della Camera a non insultare i giornalisti? È normale che il presidente Rai accusi un programma su una guerra in corso di «alimentare animosità e contrapposizioni» (come se a Gaza si sparasse perché AnnoZero eccita gli animi)? È normale che una giornalista invitata a dire ciò che pensa utilizzi il suo spazio per insegnare al conduttore come deve condurre la sua trasmissione, chi deve invitare e non invitare, e per spiegare agli altri ospiti cosa devono dire per «orientare il pensiero della gente»? È normale che giornali e politici prendano per buoni i delirii di questa signora sul programma «schierato al 99,9% con i palestinesi», mentre lei stessa, più la scrittrice israeliana Manuela Dviri, più l’esperto Andrea Nativi, più tre giovani ospiti, più il sottoscritto han potuto liberamente rammentare le ragioni di Israele, e il conduttore ha rintuzzato le allucinanti dichiarazioni di palestinesi sulla Shoah? È normale che opinionisti e politici commentino il programma senz’averlo visto e senz’accorgersi che mancava in studio uno degli invitati principali, il presidente degli ebrei romani Riccardo Pacifici che aveva dato forfait un’ora prima del programma? Così, tanto per sapere.
Marco Travaglio


Tutto questo polverone sollevato dalla politica/(dis)informazione italiana (padroni e servi) è un'ottima
arma di distrazione di massa
.
Se davanti a migliaia di civili uccisi il dibattito si sposta sul terribile Michele e l'innocente Lucia e sui mediocri cazzetti nostri, allora è finita...

17 gennaio 2009

L'Editto Bulgaro 2 è servito...


L'ambasciatore dello Stato ebraico esprime la sua indignazione: "Spettacolo vergognoso"

"Ad Annozero - accusa - ieri si è superato il livello di decenza". Telefona a Lucia Annunziata, per esprimerle "solidarietà e apprezzamento".
Gianfranco Fini

"La trasmissione Annozero di ieri sera merita critiche severe. Ma non per mettere sotto accusa un modo di far televisione; bensì per indurre tutti, di fronte a un conflitto così doloroso, a non cadere più in errori del genere. Con questo spirito mi impegno affinchè la Rai svolga sempre meglio la sua essenziale funzione; e sottoporrò queste riflessioni alla valutazione del Consiglio di Amministrazione mercoledì prossimo".
Petruccioli

"Non vogliamo processi unilaterali nè in contumacia, ma è inaccettabile l'incitamento, anche involontario, all'odio e gli insulti. Abbiamo procedure precise, compresa ovviamente la necessità di ascoltare Santoro, e siamo pronti a investire del caso tutti gli organi competenti"
Giuliano Urbani

"Abbiamo parlato della vicenda anche a margine del Consiglio dei ministri - spiega - se anche lei si alza e se ne va in una trasmissione televisiva, qualche problema di imparzialità in queste trasmissioni deve esistere"
Il ministro della Difesa, Ignazio La Russa

"Quanto avvenuto è gravissimo perchè ai telespettatori è stata data una informazione prodotta al di fuori dei più elementari principi deontologici del giornalismo. Sorprende constatare che al momento non ci sia ancora stato un atto di censura da parte dei vertici Rai".
Fabrizio Cicchitto, capogruppo dei deputati Pdl

"Intervenga la Rai...E la Annunziata, giornalista di sinistra e combattiva, non può essere certo sospettata di pregiudizi politici"
Maurizio Gasparri

Una brutta pagina di tv quella consegnataci l'altra sera da Michele Santoro ad «Annozero». Imbarazzante. Non l'imparzialità, si chiede, non il senso della misura ma almeno la possibilità di essere minoranza (pensarla in un modo differente). Con Santoro è impossibile, proprio non le sopporta, le minoranze. Potesse le eliminerebbe.
Aldo Grasso su Corriere della Sera


Santoro dal sito. "In un paese normale il livello della decenza lo supera un presidente della Camera che, travalicando i suoi compiti istituzionali, interviene per richiedere una censura nei confronti di un giornalista che sta compiendo il suo dovere di informare l'opinione pubblica".


...e intanto che le bombe cadono da un lato o dall'altro, i numeri parlano chiaro...
più di 1100 morti da una parte...1 solo morto dall'altra...(indovinate quale??).
Fare giornalismo significa raccontare i fatti e se i numeri sono questi, allora cari politici iniziate a fare il vostro lavoro e non perdete tempo in chiacchiere che hanno il sapore di nuovo Editto Bulgaro!
...la politica è così impotente per volontà o per necessità che l'unica cosa che in questo momento gli riesce davvero bene è attaccare Santoro...un personaggio scomodo e non solo per l'ultima puntata di Annozero.

15 gennaio 2009

Il Presidente Giorgio Napolitano all'Unical....tra i fischi degli studenti!

Arriva il Presidente, Giorgio Napolitano! La città è in festa, la Calabria è in festa, fanculo i problemi! Quali problemi? Dobbiamo festeggiare! Che cosa in particolare?

INAUGURAZIONE ANNO ACCADEMICO 2008/2009!!!

Da cittadino italiano prima e da studente universitario poi mi sento preso doppiamente preso per il culo! Mi sento preso in giro da tutti!
Da tutti quelli che tra tacchi, giacche, cravatte e sorrisi arcoriani saranno in prima fila a discutere e a sentire i soliti discorsi di circostanza:"...l'importanza di questa Università per la Calabria...bla bla...bla bla...".
Pretendevo che quei posti spettassero a chi conosce davvero l'università, a chi la vive ogni giorno. Invece no! Solo presenze gradite alle istituzioni agli occhi del Presidente. Tutti i sindaci della Calabria, i presidenti delle associazioni calabresi in Italia, prefetto, vescovo, Direttori di Dipartimento e i presidenti dei corsi di laurea, i membri del Senato Accademico e del Consiglio di Amministrazione, i componenti del Consiglio degli studenti.
Ma dov'era questa gente (esclusi gli studenti) quando c'era da sostenere gli studenti, che protestavano per i tagli prodotti dai decreti legge Tremonti (sotto il nome Gelmini)?
Dov'era questa gente?

Sarei più contento se il nostro caro Presidente si ripassasse un pò quali sono i suoi compiti. Non solo inaugurazioni e cerimonie. Non è in vacanza premio per sette anni al Quirinale. Il suo compito non è solo fare cerimonie e inaugurazioni di anni accademici, esistono anche altri compiti. Sarei più felice che vigilasse un pò di più sui principi costituzionali che ogni giorno vengono lesi da leggi vergogna!

Cosa vogliono festeggiare oggi? Spero solo che Napolitano possa sentire le urla degli studenti fuori dalle mure dell'Aula Magna. Spero che possa sentire lo sdegno di tutti noi!

Università della Calabria super blindata perchè tutto deve essere perfetto, solo Università virtuose per un Presidente Virtuoso!

PS: tutti i discorsi che si terranno sono discorsi scritti preventivamente controllati alcuni giorni prima! Censura preventiva dunque. Non possono esserci voci fuori dal coro. Se sei con loro bene, altrimenti non c'è posto per te!

Anche gli striscioni degli studenti sono stati sottoposti a visione e censura da parte delle forze dell'ordine.

Io volevo fare solo una domanda: "Caro Presidente, cosa si prova a porre l'ultima firma su leggi palesementi anti-costituzionali? Invece di venire all'UNICAL a fare le cerimonie di inaugurazione, perchè non va nella procura di Catanzaro a vedere cosa succede?"

Alla fine il Presidente se ne è andato, con la sua auto blu, tra i fischi degli studenti tenuti in gabbia e a distanza di sicurezza da uno schieramento di forze dell'ordine degno di rischio attentato di Al-Qaida.


LINK VIDEO:
-
Unical: la visita del Presidente Giorgio Napolitano
- Napolitano in Calabria

13 gennaio 2009

Il Nuovo Riformista


Ormai lo psiconano vuole riformare tutto e tutti!

Da un sondaggio della Freedom House Italiana (detta anche Casa delle Libertà), il cui presidente si è auto-nominato "il più liberale del mondo", gli italiani accusano prevalentemente 3 problemi:
  1. La crisi economica;
  2. Hanno paura delle intercettazioni;
  3. Hanno capito che serve una riforma della giustizia
Gli italiani chiedono? Lo psiconano risponde...non a tutti s'intende...ma solo a 2 punti: indovinate quali??

Berlusconi: «noi la riforma della giustizia la faremo comunque perchè gli italiani la chiedono» (vedi sondaggio)

E via giù a botte di DDL (tanto che possono cambiare il nome del partito...da PDL a DDL)...

Riforme costituzionali:
Modifiche come la separazione delle carriere e degli ordini tra pm e giudici e la modifica della composizione del Csm (quasi tutti d’accordo tranne le toghe e Di Pietro). Ma si parla anche dello sdoppiamento del Consiglio (uno per gli avvocati dell’accusa e uno per i giudici; «il pm deve fare la coda davanti alla porta del giudice come ogni avvocato» ripete Berlusconi) e della necessità di modificare il meccanismo di valutazione dei giudici cambiando i connotati della Disciplinare (esterna o interna a palazzo Marescialli?).
Infine il nodo dell’obbligatorietà dell’azione penale: la Procura generale e il Parlamento stabiliscono, magari per il tempo necessario a risolvere l’ingolfamento nei tribunali (proposta di Mancino e Fini, aperture del Pd), la priorità dei reati da perseguire. WOW!!!


Forse mi sono perso qualcosa...ma con tutto questo riusciremo a velocizzare la giustizia o a fare una giustizia per i poveri, un'ingiustizia per i potenti e una magistratura sempre meno indipendente?

In Italia ci sono 5 milioni di cause penali pendenti e servono circa 5 anni per arrivare a sentenza. Nel civile sono 8 milioni le cause pendenti, 758 i giorni necessari solo per il primo grado. Ogni anno “muoiono” 150-200 mila fascicoli causa prescrizione.

Intanto ministro della giustizia, ANM, giornali, tv continuano a
condannare l'operato dei giudici salernitani (Alfano ha chiesto di cacciare dalla magistratura il procuratore capo di Salerno) difendendo (al massimo trasferendo) i giudici di Catanzaro.


Ma tutto questo non basta!
Gli italiani hanno paura di essere intercettati!!!

Non si perde tempo e quindi OK della Commissione (IN)Giustizia al testo Alfano: sono «spiabili» i reati puniti sopra i 10 anni, quelli di mafia, terrorismo, concussione e corruzione ma che ne sbattiamo di:
ABUSO DI INFORMAZIONI PRIVILEGIATE
MANIPOLAZIONI DEL MERCATO
FALSITA' DEL PUBBLICO UFFICIALE
RIALZO FRAUDOLENTO DEI PREZZI e BOICOTTAGGIO
USURA
RICETTAZIONE
CONTRABBANDO
FURTO IN ABITAZIONE
SFRUTTAMENTO DELLA PROSTITUZIONE
ESTORSIONE
RAPINA SEMPLICE
MALTRATTAMENTI IN FAMIGLIA
SEQUESTRO DI PERSONA
ASSOCIAZIONE A DELINQUERE
BANCAROTTA FRAUDOLENTA


In più, come se non bastasse, previste pene per giornalisti e toghe (come l'amico Putin insegna)


Per il terzo problema...la crisi economica...beh, la cure di questo governo è semplice...siate ottimisti!!!

10 gennaio 2009

Svezia 1 - Italia 0


Televisione svedese, televisione libera -
1




Buona la tv, (stai) buono tu...(stai) buono tu, buona la tv -
0




Sono riuscito a trovare il pezzo in cui Karl Marx guarda Porta a Porta e si parla dell'ottimo servizio d'informazione fornito dalla Rai.
"...UNA BUONA TELEVISIONE AIUTA AD ESSERE PIU' INFORMATI..."
Anche nel servizio del Tg1 i Riotta's si sono visti bene dal non mostrare questi personaggi.
Ma ve lo immaginate a Marx seguirsi lo psiconano giocare con la lavagna, lo speciale sulla famiglia Mussolini, lo speciale Cogne o la lacrimazione di qualche Madonna tra vallette, nani e lecchini? Io no...


LINK UTILI:
- Cancelliamo il Canone Rai
Cancelliamo il Canone Rai

Forti con i deboli, deboli con i forti

Riporto il video della dichiarazione di voto dell'Italia dei Valori, presentata dall'On. Antonio Borghesi.
Un Governo che dimostra ancora una volta di essere "forte con i deboli e debole con i forti".

9 gennaio 2009

Ecco come muore la giustizia!


ROMA - Trasferimento di sede e di funzione per sei magistrati di Salerno e Catanzaro, stop anche allo stipendio per il procuratore di Salerno, Luigi Apicella, di cui la Cassazione ha già chiesto il trasferimento cautelare. E' la richiesta, in via d'urgenza, che il ministro della Giustizia, Angelino Alfano, ha firmato nella tarda serata di ieri e che sarà inviata alla sezione disciplinare del Csm, già convocata per domani, sabato 10 gennaio.


...i banchi dei tribunali si riempiranno di polvere
perchè per i potenti non ci sarà mai alcun processo!

7 gennaio 2009

La strage degli innocenti


Difficile distinguere tra quelli che gli israeliani chiamano terroristi e i soldati che hanno invaso Gaza. Che differenza c'è tra il pilota dell'aereo che ha disintegrato mio padre e il militante che spara un razzo? Io non so rispondere
Fares Akram, reporter dell'Indipendent a Gaza

5 gennaio 2009

Marco Travaglio - Passaparola, 5 Gennaio 09

Bettino nostro che sei nei cieli


Buona fortuna Italia!

Ciò che questo grafico rappresenta dovrebbe farci riflettere, e ahimè preoccuparci. Esso rappresenta l'andamento del prezzo delle assicurazioni sul credito dell'Italia.
Grosso modo si tratta di questo: i grandi investitori che acquistano titoli di Stato italiani si assicurano contro il rischio della bancarotta dello Stato attraverso strumenti finanziari, i famosi derivati, i quali ovviamente hanno un prezzo. Il prezzo sale quanto più sale la percezione del rischio di bancarotta (da qui a cinque anni). Non sono un guru dell'economia, ma penso che questo grafico parli da solo! A questo aggiungo la notizia che il nostro paese è in testa alla graduatoria mondiale per il volume di derivati basati sul suo debito. In altre parole, ciò che ancora resta in piedi del castello di carte della finanza mondiale poggia in parte significativa su di noi. Beh, in queste circostanze l'ottimismo è proprio un dovere patriottico, perché dal punto di vista delle cifre sarebbe un atteggiamento totalmente campato in aria.
Quindi, per i prossimi anni, scordiamoci che l'Italia possa diventare un paese "normale", capace di ampliare la sfera dei diritti civili e dei diritti democratici come è accaduto altrove. Lo Stato in questo momento serve ad altro, e i primi a saperlo sono persone come i "patrioti" che hanno mantenuto all'Italia una compagnia aerea di bandiera. Se dovessi dire a cosa (o meglio, a chi) serve oggi lo Stato, partirei dall'ultima pubblicazione dell'OCSE secondo la quale l'Italia è al sesto posto nelle classifiche mondiali sulla disuguaglianza nella distribuzione della ricchezza. Il dieci percento dei nostri ricchi sono molto più ricchi del dieci percento dei nostri poveri, se confrontati per esempio con le rispettive classi in Gran Bretagna, Francia o Germania. D'altra parte, i ricchi di casa nostra potrebbero obiettare che loro sono meno ricchi dei loro omologhi del resto del mondo, e che i sacrifici non li possono fare. In condizioni di recessione, lo Stato può probabilmente attuare politiche per cercare di ridurre l'uno o l'altro divario, quello tra ricchi e poveri italiani o quello tra ricchi italiani e ricchi stranieri. Ma non entrambe le cose, e questo contrasto minaccia seriamente le regole della decisione e della partecipazione democratica.

2 gennaio 2009

Attacco mediatico senza tregua!

Sono giorni convulsi per l’on. Maurizio Gasparri, inopinatamente capogruppo del Pdl. Entusiasta all’idea che forse «rubano anche a sinistra» (a destra è scontato), eccitatissimo dalla prospettiva di poter fare la morale a Di Pietro, l’acuto statista ha annullato tutti gli impegni di fine anno e ha trascorso le sante feste esternando al ritmo di due dichiarazioni al minuto e polverizzando il record del ministro-kiwi Rotondi (nelle fisiologiche pause idrauliche lo rimpiazzava Capezzone, altro maratoneta degno di minzione). Cotanto accaldarsi va capito: Gasparri è quello che nel ‘95 voleva Di Pietro leader del Polo al posto di Berlusconi e lo faceva sapere con gli stessi toni orgasmici con cui oggi lo dipinge peggio di Provenzano: «Per noi di An–urlacchiava, pensando di fargli un complimento - Tonino è meglio del Duce!». Ora deve far dimenticare quegli sbracciamenti, e appare in ogni tg per lanciare improbabili «sfide» a Di Pietro e dire che «le dimissioni di suo figlio dimostrano che è colpevole», ma «non bastano» perché «ci vuole ben altro». La garrota, come minimo. Pare che, vedendolo così agitato all’inseguimento dell’ennesima telecamera, un passante gli abbia domandato: «Scusi Gasparri, ma se Di Pietro jr. deve dimettersi per una raccomandazione, che dovrebbe fare lei che guida un gruppo parlamentare con decine di pregiudicati e imputati, persino per mafia?». Gasparri è entrato in confusione: «Di Pietro è meglio del Duce!». Gli infermieri, che lo tallonano con discrezione, l’hanno subito trasportato a Palazzo Grazioli, dov’è stato a lungo sedato. Il decorso è regolare.
(Marco Travaglio - L'Unità 2 Gennaio 2009)

Ma queste raccomandazioni che il Di Pietro jr. sembra abbia fatto non sono gravi quanto le raccomandazioni che Berlusconi faceva con Saccà per le sue donnine???
Queste raccomandazioni di pietrine sono gravi quanto ad una corruzione berlusconiana di un testimone (Mills) per non dire tutta la verità nient'altro che la verità!??
Queste raccomandazioni sono gravi quanto ad una scalata bancaria sottobanco portata avanti da Latorre, Consorte, D'Alema e i soliti furbetti??!
...e la lista purtroppo potrebbe continuare...
...e intanto su Il Giornale la guerra tra Israele e Palestina sembra sia passata in secondo piano...
...stanno portando avanti una guerra mediatica per tentare di abbattere quello che sembra essere l'ultimo ostacolo per un parlamento unificato con il partito unico
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PDLPDUDC