28 dicembre 2009

Marco Travaglio, Passaparola - 28 Dicembre 09

Più dell'inciucio potè D'Alema





Buona Visione

22 dicembre 2009

Marco Travaglio, Passaparola - 21 Dicembre 2009

Spatuzza, il penultimo a parlare




Buona Visione

21 dicembre 2009

Trionfo di "Cindia" sull'America

Il risultato della Conferenza di Copenaghen premia la linea della "non ingerenza" voluta da Pechino e New Delhi. Emarginata l'Europa


COPENAGHEN - Le ragioni della vittoria politica di "Cindia" al vertice sul cambiamento climatico? Il responsabile Onu per l'ambiente Yvo de Boer le riassume così: "In India 400 milioni di persone vivono senza accesso alla corrente elettrica. Come gli dici di spegnere una lampadina che non hanno?" È ciò che il premier indiano Manmohan Singh aveva in mente quando ha detto: "Ogni accordo sul clima deve considerare i bisogni di crescita delle nazioni in via di sviluppo". Se a qualcosa è servito Copenaghen, forse è proprio questo. Mai più l'Occidente potrà dettare tempi e regole per far fronte all'emergenza ambientale, ignorando che il saccheggio dell'ambiente visto dai paesi emergenti è anzitutto un lascito nostro.

"Tutto il mondo dovrebbe essere felice per i risultati del vertice", ha detto raggiante Xie Zhenhua, il capodelegazione cinese, nel riprendere l'aereo per Pechino. La sua esultanza non lasciava dubbi sull'esito. "Noi cinesi - ha aggiunto Xie - abbiamo preservato il nostro interesse nazionale e la nostra sovranità". Non è proprio così che Barack Obama ha cercato di vendere agli americani l'accordo finale. Un punto qualificante dell'intesa raggiunta in extremis è la concessione cinese che gli impegni a ridurre le emissioni di CO2 andranno verificati nella trasparenza, con un monitoraggio internazionale. Ma quanto la Cina sarà davvero aperta a forme di ispezioni straniere, alla fine lo decideranno a Pechino, valutando di volta in volta i propri interessi.

Se ci fosse bisogno di una conferma del successo politico di Pechino e Delhi, l'ha data un autorevole consigliere di Obama rivelando i retroscena del vertice ai giornalisti di ritorno a Washington sull'Air Force One. Le ultime ore convulse di trattative per salvare Copenaghen dal fiasco totale, Obama le ha passate a rincorrere il premier cinese ("Datemi il primo ministro Wen, dov'è finito Wen?"). Wen si nascondeva in albergo. E a negoziare con il presidente degli Stati Uniti mandava un sottosegretario agli Esteri. In quanto a Singh, la delegazione Usa è stata presa dal panico quando a vertice ancora aperto è giunto l'annuncio: "Gli indiani sono già all'aeroporto, hanno deciso che non serve rimanere e stanno imbarcando sull'aereo di Stato per tornare a casa". Alla fine Obama ha dovuto, letteralmente, imbucarsi a una riunione in cui nessuno lo aveva invitato: un meeting tra i dirigenti di Cina, India, Brasile e Sudafrica, cioè il nuovo gruppo "Basic". Obama aveva capito che se voleva salvare una parvenza di risultato al vertice, le cose si decidevano lì dentro.

E' uno choc per due aree del mondo che avrebbero potuto contare molto di più: l'Unione europea e il Giappone, spesso all'avanguardia nelle normative sull'ambiente, ma ininfluenti a Copenaghen. Mai Obama ha cercato una sponda con loro. Dando prova di senso tattico, il presidente americano ha "marcato" solo i giocatori che contavano. Perché la chiave dei nuovi equilibri politici mondiali, è nella capacità di Cina e India di giocare su due sponde. Sono superpotenze economiche in competizione con l'Occidente (anche nella quantità di gas carbonici). Al tempo stesso conservano la capacità di rappresentare paesi emergenti ben più poveri di loro.

Un esempio è proprio la difesa che la Repubblica Popolare ha fatto della propria sovranità nazionale, contro la "trasparenza". Perché questa campagna cinese ha trovato comprensione in molti paesi dell'Asia, dell'Africa e dell'America latina? In parte perché si tratta di governi-clienti di Pechino, avvinghiati in robuste reti di relazioni commerciali, finanziarie, militari. Ma c'è una ragione più nobile, l'ha spiegata il presidente brasiliano Lula da Silva: "L'Occidente deve stare attento alle interferenze. Quando i cinesi si battono contro le ingerenze, ad altri paesi in via di sviluppo vengono in mente i tempi in cui mandavate i vostri diktat attraverso il Fondo monetario e la Banca mondiale".

Mark Levine, scienziato ambientalista al Lawrence Berkeley National Laboratory, che in qualità di esperto ha accompagnato Barack Obama sia in Cina che a Copenaghen, è convinto che i leader di Pechino non sottovalutino affatto i danni del cambiamento climatico: "Stanno investendo molto nelle energie alternative. E sull'auto elettrica, vogliono arrivare prima loro di noi. Ma al tempo stesso vogliono affermare il principio che su questo terreno non tocca a noi dare lezioni".

15 dicembre 2009

No alla criminalizzazione del dissenso

di Luigi De Magistris, da luigidemagistris.it

L'aggressione al presidente del Consiglio è un atto esecrabile e criminale, sul quale la magistratura deve fare piena luce e che va condannato perchè la politica, anche nella sua forma più aspra e conflittuale, non ha nulla a che vedere con la violenza fisica, indegna di un Paese civile e democratico.

Al tempo stesso, questa stigmatizzazione di un gesto non può comportare in alcun modo la rinuncia ad un'opposizione ferma e decisa alle politiche di Berlusconi e del suo Governo, ad una resistenza pacifica senza se e senza ma, oppure alla denuncia di quel clima di scontro manicheo alimentato anche dalle dichiarazioni dello stesso Presidente del Consiglio, il quale quotidianamente scalfisce la democrazia e lo Stato di diritto puntando l'indice contro la magistratura, gli organi di garanzia istituzionale, la Carta costituzionale, la critica proveniente dai partiti e dalle piazze.

Un Presidente del Consiglio che non fa nulla nei confronti dei bisognosi ma pensa solo a sè, agli amici ed agli amici degli amici. La persona umana - prima ancora che il politico - non può essere trasformata in bersaglio della violenza fisica e la sconfitta del peronismo berlusconiano, di un disegno golpista e razzista che da sempre l'Italia dei Valori denuncia e combatte, va attuata sul piano politico.

Gli strumenti per farlo sono tanti e vanno decisi insieme, coinvolgendo la società civile, in un grande patto politico. Sicuramente i cardini sono una cultura e una pratica non violente che si fondino sull'elaborazione di idee, progetti e azioni alternative al sistema-Berlusconi, che guardino sempre ad un' altra Italia. Un Paese che difende e vuole vedere attuata la Costituzione, che sceglie il mondo del lavoro e la tutela dei più deboli, che ha come faro di riferimento la partecipazione democratica.

Quello che dunque si deve evitare è che questo sogno sia in qualche modo "silenziato", in un momento in cui certamente si infuoca il clima politico e sociale ed il passaggio storico appare delicato. Va scongiurata la criminalizzazione del dissenso e della voce di chi è sempre stato, ed è anche oggi, contro il progetto antidemocratico della maggioranza che ci governa. L'obiettivo di criminalizzare l'opposizione al regime e chi dissente dal manovratore è infatti uno dei punti del peronismo nostrano.

Per questo l'unica strada è continuare a lavorare con caparbietà al cambiamento non violento, come fatto fino ad ora, sempre ricordando che la forza della ragione diventa debolezza se si trasforma nella ragione della forza.

14 dicembre 2009

Marco Travaglio, Passaparola - 14 Dicembre 09

Il più amato dagli italiani




Buona Visione

Non ci risolleveremo più!

berlusconi colpito
Duro colpo nel volto di Berlusconi, che colpisce amplificato di 1000 volte una sinistra italiana in stato vegetativo da anni.
E l'ora di puntare il dito: "TUTTA COLPA DI DI PIETRO! TUTTA COLPA DI SANTORO, TRAVAGLIO, REPUBBLICA, IL FATTO, L'ESPRESSO!"
Governeranno per altri 100 anni!

CB

10 dicembre 2009

Il Premier Super...CORRUTTORE, MAFIOSO, IMPUNITO!

Il Premier Super...CORRUTTORE, MAFIOSO, IMPUNITO!
Un premier con le palle...al culo!
UN PREMIER DISPERATO!





Questa persona spara a zero e sputtana quel poco di Democrazia che è rimasta in Italia. Si lamenta di giudici che non dipendono dall'esecutivo. Si vanta di tutti i procedimenti e udienze contro di lui sparando un sacco di balle con le sue finte assoluzioni-prescrizioni!

Giudici di sinistra, magistrati di sinistra, corte costituzionale di sinistra, costituzione di sinistra, giornali italiani di sinistra, giornalisti stranieri di sinistra, ma anche la sveglia della mattina è di sinistra, un calcio nelle palle è di sinistra.
Se la legge è uguale per tutti allora è di sinistra, il mal di testa è di sinistra, i treni in ritardo sono di sinistra, la pioggia è di sinistra, se sei contro B. sei di sinistra, lo straniero è di sinistra, l'immigrato non è di destra nè di sinistra...quello per lui non conta niente!

Si, caro nostro Luigi XIV in ritardo di qualche secolo. Re Sole, anzi, RE SOLO!
Noi ci prendiamo queste cose e a te lasciamo i tuoi compari mafiosi e corruttori, fascisti e xenofobi, piduisti e golpisti come te!
Ma questi non sono di destra, questi sono solo come te! E tu non sei nè di destra nè di sinistra!

Marcello DELL'UTRI è con te!
Vittorio MANGANO è con te!
Gaspare SPATUZZA è con te!
Stefano BONTATE è con te!
Licio GELLI è con te!
Nicola COSENTINO è con te!
Giulio ANDREOTTI è con te!
David MILLS è con te!
Vittorio FELTRI è con te!
Maurizio BELPIETRO è con te!
Bruno VESPA è con te!
Augusto MINZOLINI è con te!

...noi con te e la tua gente non ci vogliamo avere a che fare!

9 dicembre 2009

Clementina Forleo coinvolta in un incidente stradale

Francavilla Fontana (Br) – Il giudice del tribunale di Cremona, Clementina Forleo, è stata coinvolta giovedì sera in un misterioso e grave incidente stradale, lungo l’autostrada per Milano all’altezza del casello di Lodi. Nello schianto della vettura contro il guardrail il magistrato bridinsino ha riportato fratture allo zigomo e alla mandibola. E le sue condizioni non sarebbero gravi. Inquietanti invece sono le voci di un possibile attentato, diffuse ieri dal deputato pugliese dell’Italia dei valori Pierfelice Zazzera. “Ho appreso – ha fatto sapere ieri il parlamentare -, che l’auto di Clementina Forleo è stata spinta fuori dalla carreggiata da un altro veicolo. Lei è salva, ma chi ha provocato l’incidente è fuggito, facendo perdere le proprie tracce”. “La dinamica dell’incidente – ha proseguito Zazzera –, ancora oggetto di indagine, è in fase di ricostruzione, sebbene riteniamo assolutamente grave che il magistrato sia ancora sprovvisto di un servizio di tutela assegnato alla sua persona, considerando la delicata attività svolta in occasione delle inchieste sulle scalate bancarie”. “Siamo preoccupati – ha poi aggiunto – per l’atteggiamento sordo di chi dovrebbe tutelare la magistratura e non lo fa, soprattutto in relazione all’episodio della scorsa notte, tanto più che, come si ricorderà, i genitori del magistrato brindisino sono rimasti uccisi in un incidente ancora pieno di misteri”.

Gruppo Facebook - Sosteniamo Clementina Forleo - Ridatele la scorta!

Fonte: 19luglio1992.com

8 dicembre 2009

BERLUSCONI BRACCATO!

vignetta ellekappa berlusconiBerlusconi Braccato! - "Assediato dai tribunali, non può governare".Il Financial Times riassume così in un editoriale la paralisi che a suo giudizio grava sul Cavaliere, visto che “il suo governo sta ormai spendendo più tempo a trattare i problemi personali di Berlusconi che quelli del Paese”

Berlusconi at bay

Silvio Berlusconi, Italy’s flamboyant prime minister, has always seemed able to float above the controversies that episodically crowd in on him, like the impish hero of some picaresque novel. Italian voters continue to elect him and the wave of sex scandals that have kept his name in the news for much of this year has, if anything, added to his mystique.

But things could now – at last – be getting serious for Il Cavaliere.

On Friday, in Turin, he was named in court by a convicted killer as having links to Sicily’s Mafia in the midst of a bombing campaign carried out by the Cosa Nostra in the early 1990s. The allegations – denied by Mr Berlusconi – nevertheless highlight his links with Marcello Dell’Utri, a close associate appealing against a nine-year jail sentence for Mafia association. On the same day, in another court in Milan, Mr Berlusconi’s lawyers said that his official duties prevented him from appearing to defend himself against charges that he had bribed David Mills, his former UK lawyer, to give false testimony. He is also a defendant in a separate trial involving his Mediaset TV interests, while last week yet another court demanded that his Fininvest holding company provide a €750m bank guarantee against damages awarded against it in a takeover battle for the Mondadori publishing house.

Since the constitutional court in October struck down a law he pushed through to make sitting prime ministers immune from prosecution, Mr Berlusconi has been under siege. His wife’s claim for a punitive divorce settlement has added to his woes – and kept the headlines well stoked. Over the weekend, Italians mounted a big No to Berlusconi demonstration.

Even his ally, Gianfranco Fini, a possible successor who has hurtled from post-fascism towards the political centre, was recorded saying Mr Berlusconi confuses “leadership with absolute monarchy”. His foreign policy, based on personal ties to leaders such as Vladimir Putin and Muammer Gaddafi, sometimes appears to mix state and business affairs.

It is premature to count this wily survivor out – but he is skating on thin ice. His own complaint that he cannot govern and fight the barrage of court cases against him is surely right. He may dismiss it all as a witch-hunt by “red magistrates”. But his government is starting to spend more time dealing with Mr Berlusconi’s problems than the country’s. Tough decisions to reform Italy’s economy and institutions will not be taken while he remains prime minister.

Copyright The Financial Times Limited 2009.

6 dicembre 2009

Profumo di libertà per le vie di Roma. Uniti contro il berlusconismo!

Un grande fiume. Un fiume in piena che da Piazza della Repubblica si dirige verso Piazza San Giovanni. Un fiume con mille affluenti da tutte le vie di Roma! Un fiume VIOLA, ROSSO, BIANCO, SENZA COLORI, ma con TANTO TANTO SDEGNO verso un presidente del consiglio che ha trattato con la mafia, sostenuto dalla mafia e ora messo sotto scacco dalla mafia! Uniti contro Berlusconi e contro il BERLUSCONISMO. Uniti contro tutti gli uomini di destra e di sinistra che in questi 20 anni di buio democratico lo difendono e lo sostengono!
Ascoltate l'intervento di Salvatore Borsellino, solo questi 10 minuti hanno valso la pena di partire dalla Calabria alle 5:00 del mattino e ritornare alle 6:00 del giorno dopo!
25 ORE tra AUTOBUS, CORTEI e PIAZZA per dire ORA BASTA!

Parte 1

Parte 2


CB

30 novembre 2009

Marco Travaglio, Passaparola - 30 Novembre 09

La mafia non esiste, Berlusconi e Dell'Utri invece si







Buona Visione

23 novembre 2009

Marco Travaglio, Passaparola - 23 Novembre 09

Il primo Capo di Stato che canta ha fatto l'uovo




Buona Visione

22 novembre 2009

Mafia-Politica. Tutte le strade portano a Mr B!


Tante ombre in questa seconda Repubblica, ma soprattutto tanti occhi chiusi, tante orecchie tappate. Nulla più potrà scalfire le nostre coscienze.
Neppure quando si vuol passare il fatto che un senatore della Repubblica, nonché co-fondatore del partito di maggioranza che ha governato praticamente negli ultimi 15 anni il nostro paese, pur essendo condannato in primo grado a nove anni per concorso in associazione mafiosa non comporta un problema politico.

COSA C'ENTRA DELL'UTRI CON BERLUSCONI?

COSA C'ENTRA MANGANO CON BERLUSCONI?
COSA C'ENTRA IL PAPELLO CON BERLUSCONI?
COSA C'ENTRA CIANCIMINO CON BERLUSCONI?
COSA C'ENTRANO LE STRAGI DI MAFIA CON BERLUSCONI?
COSA C'ENTRA SCHIFANI CON BERLUSCONI?
COSA C'ENTRA COSENTINO CON BERLUSCONI?
COSA C'ENTRA ALFANO CON BERLUSCONI?

Non ci vuole la sfera di cristallo per rispondere a queste domande. Ci vuole solo una magistratura indipendente e un potere istituzionale-politico che vuole fare luce. Ma finché ci saranno gli stessi volti apparsi come "i salvatori" della patria subito dopo il periodo stragista questa verità non la si vorrà mai ottenere!

Alessandro Sallusti, co-direttore de Il Giornale, si chiede cosa c'entra Dell'Utri con Berlusconi.

Io mi chiedo. Cosa c'entra Sallusti col giornalismo?

CB

21 novembre 2009

No Berlusconi Day, Roma 5 dicembre 2009

no berlusconi day

IL TESTO DELL'APPELLO
A noi non interessa cosa accade se si dimette Berlusconi e riteniamo che il finto “Fair Play” di alcuni settori dell’opposizione, costituisca un atto di omissione di soccorso alla nostra democrazia del quale risponderanno, eventualmente, davanti agli elettori. Quello che sappiamo è che Berlusconi costituisce una gravissima anomalia nel quadro delle democrazie occidentali -come ribadito in questi giorni dalla stampa estera ce definisce la nostra “una dittatura”- e che lì non dovrebbe starci, anzi lì non sarebbe nemmeno dovuto arrivarci: cosa che peraltro sa benissimo anche lui e infatti forza leggi e Costituzione come nel caso dell’ex Lodo Alfano e si appresta a compiere una ulteriore stretta autoritaria come dimostrano i suoi ultimi proclami di Benevento.

Non possiamo più rimanere inerti di fronte alle iniziative di un uomo che tiene il Paese in ostaggio da oltre15 anni e la cui concezione proprietaria dello Stato lo rende ostile verso ogni forma di libera espressione come testimoniano gli attacchi selvaggi alla stampa libera, alla satira, alla Rete degli ultimi mesi. Non possiamo più rimanere inerti di fronte alla spregiudicatezza di un uomo su cui gravano le pesanti ombre di un recente passato legato alla ferocia mafiosa, dei suoi rapporti con mafiosi del calibro di Vittorio Mangano o di condannati per concorso esterno in associazione mafiosa come Marcello Dell’Utri.

Deve dimettersi e difendersi, come ogni cittadino, davanti ai Tribunali della Repubblica per le accuse che gli vengono rivolte.

Per aderire alla manifestazione, comunicare o proporre iniziative locali e nazionali di sostegno o contattare il comitato potete scrivere all’indirizzo e-mail: nobdaysupporto@gmail.com


Pagine su Facebook


noberlusconiday.org


20 novembre 2009

I media coltivano dentro di noi il panico

Prima di leggere l'articolo vero e proprio voglio parlarvi di una teoria mass-mediologica (quindi sociologica): la teoria della coltivazione. E' una teoria degli effetti cumulativi dei mass media che studia le conseguenze della televisione sulla popolazione. Venne sviluppata negli anni 70 da George Gerbner, decano della Scuola di comunicazione Annenberg presso l'Università della Pennsylvania. Gerbner svolse tra gli anni '60 e '70 vari studi sugli effetti della televisione sulla popolazione negli Stati Uniti e giunse alla conclusione che la televisione produce un effetto di cumulazione che porta lo spettatore a vivere in un mondo che somiglia a quello mostrato dal teleschermo. La tesi fondamentale della teoria attribuisce al mezzo televisivo la capacità di fornire allo spettatore (per questo si parla di coltivazione) una visione del mondo comune e condivisa, operando in tal senso nella direzione di una unificazione della realtà. Con la massiccia presenza in tutto il mondo di un palinsesto televisivo globalizzato, la teoria della coltivazione indica nella televisione uno strumento di omogeneizzazione culturale a livello mondiale, in cui i messaggi televisivi formano un sistema coerente che crea la corrente del nostro modo di pensare.
Vi starete sicuramente chiedendo il perchè di questa interessante digressione. Il perché è molto semplice. E' stato chiaramente dimostrato che i messaggi televisivi influenzano le nostre scelte. I mass media ultimamente lo stanno facendo benissimo. Più volte al giorno ci bombardano con messaggi più o meno simili e ripetitivi. E spesso non solo fastidiosi, ma soprattutto allarmistici.

Il caso è quello dell'influenza A. Si è detto di tutto su questa influenza che non capiamo ancora bene cos'è. Vaccinatevi è la parolina magica che riecheggia in tv. Ma penso che gli italiani sono intelligenti da capire se farlo o meno. Anche se, a mio modestissimo parere,non serve il vaccino. Infatti, se vi andate a cercare le notizie in rete, scoprirete tante cosette interessanti. Come ad esempio il fatto chenel 1976 negli USA fu prodotto un vaccino simile a quello dell'attuale influenza suina, anche allora con una gran fretta per un pericolo di pandemia, ed il risultato fu un’epidemia di reazioni avverse gravi (sindrome di Guillan-Barrè, una malattia neurologica), per cui la campagna di vaccinazione fu subito sospesa.

Se vi andate a cercare le notizie scoprirete anche che l’influenza A provoca pochi decessi tra i giovani e la mortalità riguarda prevalentemente persone con già patologie più o meno gravi o soggetti deabilitati.

Eppure i mezzi di informazione hanno creato il panico. Di certo se i media non continuassero a disseminare panico parlando di persone morte a causa dell'influenza A, forse si respirerebbe una maggiore tranquillità.
Coltivano in noi (riprendendo la tesi di Gerbner) il messaggio di vaccinarci, quando poi non è così urgentemente necessario...


Fonte: andreainforma.blogspot.com

17 novembre 2009

Il Papa veste Prada!

chiesa cattolica papa ricchezza soldi sprechi
Cambiare stile di vita?
Che faccia da culo che ha quest'uomo!

Ma con quale coraggio si mette a parlare di egoismi, opulenza e sprechi?
Forse passerà dalle scarpe Prada alle Nero Giardini?
E' a capo dello Stato più ricco del mondo e allo stesso tempo predica valori del tutto opposti.
Se ci fosse stato davvero un Dio l'avrebbe fulminato all'istante!
DIFFIDATE DA QUESTE PERSONE!

CB

16 novembre 2009

9 novembre 2009

Marco Travaglio, Passaparola - 9 Novembre 09

Piano B: non finire in carcere




Buona Visione

2 novembre 2009

Marco Travaglio, Passaparola - 2 Novembre 09

Una Repubblica fondata sul ricatto





Buona Visione

1 novembre 2009

IO NON MI DIMETTO!


BERLUSCONI:
“Anche se mi condannano non mi dimetterò mai”

Parola di Silvio Berlusconi.

Le sentenze non contano per uno che si sente al di sopra della legge!

Forse vorrà fare come i grandi boss della mafia che anche dopo essere stati condannati e arrestati continuano a comandare dal carcere..?!
Con un "pizzino" riunirà il consiglio dei ministri? In tanti anni Mangano e Dell'Utri gli avranno insegnato qualcosa? No?

Staremo a vedere! L'Irremovibile sa che i suoi fedeli servitori sono già al lavoro con nuovi lodi vergogna-ammazza-processi!

Intanto il il 16 novembre riprenderà il processo Mediaset, il 27 quello per la corruzione di David Mills.

CB

30 ottobre 2009

Il palazzo sotto scacco!

C’è una lista. Le deposizioni dei transessuali sono piene di omissis, c’è un elenco impressionante di nomi celebri nelle dichiarazioni rese ai magistrati: nomi secretati.
Le liste naturalmente circolano. Una, quella di dodici nomi, è nelle mani di tutti i giornalisti che seguono la giudiziaria. Non si possono diffondere, tuttavia in Parlamento e alla Rai non si parla d’altro. C’è un alto esponente del centrodestra già finito anni fa in una retata di cui nulla si è saputo, assai vicino agli ambienti militari. Ce n’è uno di centro sinistra. C’è un volto noto della tv, uno notissimo del pallone, un attore, un senatore.
Questa era la garanzia reciproca: c’erano tutti e si ignoravano reciprocamente, magari si incrociavano per le scale, gli autisti spostavano le auto quando altre ne arrivavano.

L’Italia è una Repubblica "democratica", fondata sul ricatto.

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28 ottobre 2009

Mills colpevole anche in appello. E Berlusconi deve andare in aula!


Dopo 4 ore di camera di consiglio, la seconda sezione della Corte d'appello ha confermato la condanna a quattro anni e sei mesi nei confronti dell'avvocato inglese David Mills per corruzione in atti giudiziari. Confermato anche il risarcimento alla presidenza del Consiglio, costituitasi parte civile, pari a 250 mila euro.

Secondo la sentenza di primo grado, il legale avrebbe ricevuto 600mila dollari da Silvio Berlusconi per essere un testimone reticente in due processi nei quali era imputato il presidente del Consiglio, quello su "All Iberian" e quello sulle tangenti ad uomini della Guardia di finanza. La posizione di Silvio Berlusconi era, invece, stata stralciata per via del lodo Alfano, riguardante le più alte cariche dello Stato e il dibattimento a suo carico era stato sospeso. Dopo la bocciatura della Consulta, il procedimento a carico di Berlusconi ricomincerà, anche se davanti a un collegio diverso rispetto a quello che aveva inflitto a Mills la condanna in primo grado. Questo, infatti, è incompatibile e servirà un' apposita udienza per riassegnare il processo ad altri giudici. Difficile che si arrivi a un verdetto definitivo entro aprile 2011, quando anche per il premier scatterà la prescrizione.
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26 ottobre 2009

20 ottobre 2009

Benzina e dollaro: i conti non tornano

In Italia la benzina è di nuovo alle stelle in conseguenza, si dice, dell’impennata del petrolio sui mercati mondiali. In effetti il barile di greggio sfiora ormai gli 80 dollari.
Tutte le materie prime, come anche l’oro, sono in preda a una nuova ondata di speculazione legata alla inquietante debolezza del dollaro. Più la moneta americana va giù (ed è ormai attorno a quota 1,50 per euro), più i capitali internazionali puntano sulle commodities.
Attenzione, però. Una buona parte del rincaro del petrolio è un’illusione ottica, è semplicemente il riflesso automatico del dollaro debole. Poiché sui mercati mondiali il greggio viene scambiato in dollari (e lo stesso vale per i contratti futures), da sempre una svalutazione della moneta americana tende a tradursi in un rafforzamento delle quotazioni del greggio.
Ma gli automobilisti italiani pagano la benzina in euro, non in dollari. Da marzo, cioè da quando è iniziata la nuova bolla speculativa su Borse e materie prime, l’euro si è rafforzato del 15% sul dollaro.
Questa rivalutazione dell’euro dovrebbe proteggere in parte il consumatore italiano dal rincaro energetico. Qualcuno faccia i conti in tasca alle compagnie petrolifere e ai distributori italiani, e intervenga in fretta.

Fonte: Federico Rampini

19 ottobre 2009

PRIMARIE PD, LA SFIDA DEMOCRATICA


Ci siamo manca ormai solo una settimana al grande giorno, il 25 Ottobre sarà l’inizio del cambiamento, l’inizio di una nuova politica…l’inizio dell’opposizioneera ora!!!

Le elezioni del segretario del partito democratico finalmente sono vicine, anche se in linea di massima o meglio in linea di Massimo (D’Alema) il segretario è stato già eletto nella persona di Pierluigi Bersani. Scelto dagli iscritti, da coloro che hanno creduto da subito a questo grande progetto, da coloro che hanno espresso la propria opinione con coscienza, o almeno si spera sia stato così, la scelta di chi si è schierato, di chi ha lottato, di chi...ha pagato la tessera!!! Eppure questa decisione non conta niente quasi come per l’On. Binetti appartenere al partito democratico, tanto decide per sé e a lei i gay non piacciono punto e basta!!!
Il partito democratico appartiene agli elettori ed è per questo che sono chiamati a votare, a scegliere il segretario, il leader dell’opposizione in grado di contrastare questo governo ad personam… il 25 Ottobre sarà il giorno della redenzione!!!

Marino il primo bocciato dal congresso cerca la redenzione invogliando ad andare a votare e si compiace del fatto che a distanza di 7 giorni dalle primarie non si conosce il segretario, sostiene che è una cosa bellissima (boh!!).
Franceschini spera nel grande ribaltone, non ha digerito la sconfitta congressuale e improvvisamente fa delle dichiarazione da vero leader d’opposizione ha parlato anche della legge sul conflitto d’interessi (MIRACOLO!!!). E’ diventato il portavoce delle critiche che gli italiani rivolgono a questo partito, alle incoerenze e alla mancanza di attributi e fisica nei momenti cruciali della vita politica del paese!!!
Bersani il vincitore, il mio segretario (essendo iscritta!) che non riesce proprio ad accettare questa regola delle primarie. Si autoflagella per espiare la colpa di aver contribuito a fare questo statuto, maledetto statuto!!!
L’eletto è LUI…l'ha confermato anche l’oracolo e vorrebbe tanto incontrare l’architetto per riprendersi il partito… UFFA!!!!
Spera di vincere di nuovo e se è necessario nel ballottaggio così a decidere saranno i capi e tutta questa messa in scena non sarà servita a niente, l’esperimento democratico sarà fallito e tutti i politici professionisti vivranno felici e contenti, perché i politici decidono per sé e per i cittadini. Questi cittadini che vogliono della vita dei politici…non scherziamo! Via il popolo dalle decisioni politiche quelle le fanno i politici lo dice la parola stessa, altrimenti si sarebbero chiamate decisioni democratiche da démos: popolo!!!

Sono tanti gli argomenti su cui i nostri candidati si sono confrontati e punzecchiati mettendo in evidenza proprio lo spirito democratico di questo partito forte di una propria identità (???!!!??)... per esempio sulla Sanità, un diritto di ogni cittadino italiano, un diritto che và garantito e difeso dalle influenze politiche sostiene Marino (oh ma questo perché si è messo in politica, uffa…. Mette in imbarazzo perché dice cose troppo democratiche si è calato nella parte con metodo Stanislavskij!!) e cita anche i casi limiti di Bassolino e Loiero come fallimentari e quindi le responsabilità da chiarire!!!
Franceschini non può che essere d’accordo, anzi di più propone che nelle regioni governate dal PD la nomina delle cariche sanitarie sia fatta attraverso i curriculum e non tramite la politica che deve solo coordinare e non gestire la sanità italiana… ma questa sconfitta gli ha giovato proprio!!!
Bersani gli tocca il ruolo del realista, mica può sparare le dichiarazione così d’effetto… lui ha i piedi per terra!!! Ci sono dei buchi neri, ma anche delle eccellenze e quest’ultime devono trainare i buchi neri (?!?!?!).
Sulla scuola e sull’università i tre candidati sono concordi, bisogna investire su quella che è l’unica risorsa italiana e mi piace riportare una frase di Marino: "La cultura del merito è la porta alla libertà individuale".
Sull'opposizione Franceschini è lo special one. Afferma con forza che sfida il concetto di antiberlusconismo, il dialogo si fa in parlamento ma con chi attacca le istituzioni e non rispetta le regole il nostro dovere, sostiene, è di fare opposizione propositiva più ferma e intransigente evitando il tentativo di un’altra stagione di sorrisi e inciuci che non ha consentito di fare la legge del conflitto di interessi!
Bersani è più pacato per lui far opposizione è lavorare per creare un'alternativa e disegnare una novità, diventando i promotori di una GRANDE ALLEANZA (?) per contrastare Berlusconi.
Marino pensa che l’opposizione si fa in aula essendo sempre presenti e che la legge sul conflitto d’interessi è un tasto dolente per tutti anche per Franceschini, come a dire: ah Dario vedi che l’uomo nuovo sono io. Tu all’epoca degli inciuci c’eri e non hai fatto niente, ora non è il caso di sparare a raffica!!!
Marino per quando riguarda la finanziaria propone di tassare le rendite finanziarie così come i patrimoni per recuperare soldi e rilanciare l’economia per esempio nelle energie rinnovabile.
Bersani su questo argomento è molto preciso, propone un sostegno dei redditi medio bassi e aiutare le piccole imprese ma non attraverso le banche come pensa Tremonti, ma dare fonti di garanzie che usa l’azienda a suo piacimento. Investimenti veri, migliaia di piccole opere e non solo opere faraoniche, comprese le energie rinnovabile che potrebbe dare una slancio enorme all’economia.
Franceschini propone gli aiuti da parte dei più ricchi verso i più poveri… vorrebbe forse proporsi come Robin Hood, anche lui propone incentivi sulle energie rinnovabili attaccando Marino che di questo argomento si fa l’unico promotore anche se non è così!!
Per quanto riguarda il partito Bersani lo vede come una comunità pensante che si rivolge al popolo, che trova il baricentro nel territorio. Crede nel rinnovamento del partito mettendo in campo una generazione che già c’è senza cercare altrove (capito?!?)
Franceschini sottolinea che ha fatto volentieri il segretario in un momento di difficoltà e così facendo ha dimostrato il suo amore per il partito. Riconosce gli errori (fatti dagli altri) ma bisogna andare avanti e bisogna cambiare la dirigenza applicando la politica della meritocrazia all’interno del partito
Marino svela che all’interno del partito ci sono le correnti (capirai che mistero svelato!) che non vogliono vedere approdare i giovani nella dirigenza. Bisogna definire l’identità del PD, attrarre le forze di sinistra che si sono allontanati. Molto chiaro sulle alleanze che definisce naturali con l’IDV anche se i toni sono discutibili. Tassativo sull’UDC che non riconosce l’uguaglianza delle persone, i principi sono fondamentali per la scelta degli alleanti e valgono più dei vari conteggi.
Franceschini più vago ma fermo sul principio di non fregare gli italiani con alleanze poco consolidate in grado di vincere, ma poi di non governare, alleanze concrete.
Bersani sottolinea tre cose: rafforzarsi come partito per tutto il centro-sinistra e anche elettori popolari delusi da Berlusconi. Riportare l’Ulivo e consolidare alleanze con quelle che sono le forze in parlamento, creare piattaforma su cui discutere e cercare convergenze.
Queste sono in sintesi le proposte dei tre candidati.

Chi sarà il segretario del Partito Democratico???

Possiamo provare a fare della Fantapolitica… Marino è fuori anche nella fantapolitica, è troppo laico, troppo democratico, e poi è davvero noioso!!! Bersani sarebbe poco fanta e tanto politica… ma se vincesse Franceschini, in effetti da un paio di settimane è diventato popolarissimo con delle dichiarazione ad effetto che scuotono gli animi e poi potrebbe essere anche una manovra politica solo per dimostrare che l'esperimento democratico non coincide con l'idea di partito che si ha in Italia. A quel punto.. tutti i tesserati votanti insorgerebbero contro le elezioni democratiche per riavere il potere del proprio partito. Tutto finirebbe in un gran polverone e l’unica alternativa possibile sarebbe Prodi che aspetta, calmo. D'Alema sconfitto farebbe outing svelando la sua storia d'amore con Fini e tutti vivrebbero felici e contenti.

Buon voto a tutti e che vinca il migliore… magari ci fosse!!!

Valentina

Marco Travaglio, Passaparola - 19 Ottobre 09

Il randello catodico-mafioso





Buona visione

18 ottobre 2009

Siamo tutti Raimondo Mesiano - Anch'io ho il calzino turchese

Cetraro (CS): Una frittura all'arsenico

Il sindaco di Cetraro Aieta lo aveva detto ed alla fine l’ha fatto. Una bella serata a base di frittura di pesce cetrarese pescato dai pescatori cetraresi. E questo senza aspettare le analisi che l’Arpacal sta facendo nei fondali e sul pesce calabrese, né quelle del carico della stessa nave. Il pesce è buono e basta, lo dicono i pescatori ed il sindaco se ne fa carico. E per stare tranquillo invita, il presidente della provincia Oliverio, l’assessore Greco, assessori e amministratori vari che si sono prestati alle riprese televisive. Tutti ben felici della mangiata gratuita preparata dai poveri pescatori che sono state le prime vittime della tragedia del nostro mare. Ed il sindaco è così felice dell’idea della “frissurata” che lo dice anche durante il comizio tenuto al porto la domenica precedente. “Lo mangiamo da 15 anni e siamo ancora qui”. Già noi siamo ancora qui, ma le centinaia di malati di tumori, che affollano il centro tumori di Paola diretto dal prof. Filippelli, non pensiamo che la pensino come il sindaco. Di conseguenza , a seguito dell’azione del sindaco, perché il governo o la regione dovrebbero rimborsare i pescatori ? Se tutto è buono, se tutto non è radioattivo, se quella nave non contiene veleni, allora perché non vanno a pescare e perché le pescherie non vendono il loro pesce ? E’ tutta una psicosi ? Già c’è una campagna mediatica in atto, si ripete spesso. Ci sono i giornalisti avvoltoi che ogni giorno scrivono di queste navi. Sono loro che seminano il panico ed il terrore fra la gente. Se non ci fossero stati loro con i loro articoli ed interviste e riprese video, tutto sarebbe andato liscio come l’olio, da friggere appunto. A Cetraro , a tutt’oggi, nessuno crede che il boss Franco Muto avrebbe potuto fare una cosa simile e cioè dare l’appoggio logistico ad affondare navi tossiche nel “suo” mare.. Lo ripetono un po’ ovunque, molti cetraresi, anche parlando con me durante l’occupazione della ferrovia a Cetraro lunedì scorso. “Cumpà Franco - ripetono- mangia il pesce con noi, e così la sua famiglia, i suoi figli, per questo non avrebbe mai fatto una cosa simile”. Pesa molto la cultura, ignorante e becera, di una mafia arcaica, dignitosa, anni 50, quando i boss erano consiglieri del paese, sanavano le liti , preparavano matrimoni, facevano i “cumparilli” a tutti, non vendevano droga, prestavano soldi senza fare usura. La mafia rappresentata nel film di Coppola da Marlon Brando. Bella mafia quella, quasi come fosse uno stato assistenzialista, una mafia che non esiste più. Oggi la mafia ed i mafiosi sono gente criminale, senza scrupoli, senza alcuna dignità, che di fronte all’unico dio che conoscono, che è il denaro , fanno cose terribili. Finanche l’affondamento di una nave carica di veleni nello stesso mare dove fanno il bagno i loro parenti ed i loro figli. L’operazione , secondo il pentito Fonti, fruttò nel 1992 ben 600 milioni di vecchie lire. Una cifra enorme per quei tempi, per la quale nel mondo criminale nessuno si sarebbe sottratto. Ma il mondo politico poco si interessa di questo aspetto. E si è ben visto la domenica dei comizi nel porto di Cetraro. Quelli che hanno parlato, compresi i preti delle tre parrocchie cetraresi, e l’europarlamentare Pirillo, oltre al sindaco si sono ben guardati di parlare della mafia, dei mafiosi e tanto meno del boss cetrarese Franco Muto. Ora non è il momento di parlare di queste cose, o addirittura dividerci. L’importante è che quella nave si tolga e si dica che tutto è a posto. Niente radiazioni, niente rifiuti tossici, nessuna mafia affondatrice, nessun bidone tossico e neanche morti di tumori in conseguenza all’alimentazione. Stiano zitti i dottori Brancati, Filippelli, De Matteis ed anche quel veterinario di Cetraro che è stato rimosso per aver dichiarato che il pesce pescato non era mangiabile. Ora si ricordano di quella famosa ordinanza della capitaneria di Porto di Cetraro. Siamo stati noi di Mezzoeuro per primi a diffonderla nel 2007. Nell’ordinanza, lo ricordiamo, si vietava la pesca in due zone vicino a Diamante e Belvedere, lontane dalla nave dei veleni, ma comunque in quell’area. La presenza del cromo, dell’arsenico, del cobalto e dell’alluminio era allarmante e di conseguenza se ne vietava il passaggio dello strascico. La nave dei veleni sia essa la Cunsky o qualche altra è lì a qualche chilometro ed i pesci non stanno lì fermi. Chissà se il pesce fritto dal sindaco Aieta era all’alluminio o al cromo o al cobalto. Lo sapremo tra poco con la nave Ocean in arrivo dal porto di Termoli. Con la nave si faranno vedere anche due sottosegretari. Quello all’ambiente Roberto Menia e quello all’agricoltura Antonio Bonfiglio . Chissà perché si muovono da Roma per scendere nella provincia dell’impero. Sicuramente le forti pressioni fatte dai parlamentari calabresi del centrodestra trovatisi spiazzati dalle mancate esternazioni berlusconiane. Il loro premier ha parlato di tutto e di tutti nell’ultimo mese, ma non una sola parola sull’emergenza delle navi dei veleni. Qui non ci sono funerali visibili, mamme piangenti,cani che cercano fra le macerie e soprattutto non ci sono case da ricostruire. Qui le morti sono invisibili, i funerali si fanno solo fra parenti, e le morti sono di questo male oscuro che prende a caso fra destra e sinistra, piccoli o grandi, giovani o vecchi e dura anni ed anni . In Tv non si mostrano e poi chi ti dice che sia dovuto alla nave , ai rifiuti tossici, al pesce inquinato, piuttosto che alle solite sigarette o come diceva mia nonna, all’aria che respiriamo. Intanto registriamo solo questo dopo un mese dal ritrovamento della nave. Nessuna visita da parte del governo, nessuna nave oceonografica, nessuna analisi,nessun intervento complessivo sul territorio. Zero assoluto, com’è logico che sia la Calabria, il nulla. E a questo punto ce lo chiediamo anche noi, come Antonello Venditti: perché Dio ha creato questa terra ? Naturalmente non la pensano così gli ambientalisti che hanno organizzato proprio nel porto di Cetraro giovedì 15 ottobre un sit in di presentazione della grande manifestazione che si terrà il 24 ottobre prossimo ad Amantea. Si sono presentati al porto con uno striscione che con chiarezza diceva che siamo stati avvelenati dalla ndrangheta e dall’indifferenza e complicità dello stato. Hanno portato con sé bidoni con un liquido verde che ne usciva a di rappresentazione di una scena che chissà se mai ci faranno vedere e cioè quella del recupero della nave e dei fusti che questa contiene. Aumentano intanto le adesioni alla manifestazione di Amantea. Oltre 150 le associazioni e gli enti comunali che vi hanno aderito. Decine i comuni che parteciperanno con i gonfaloni, la provincia ha messo a disposizione 25 pullman e gli albergatori faranno tariffe speciali a chi vuole pernottare. Insomma la mobilitazione c’è e cresce, quello che manca è davvero il Governo che ancora non ha emesso un solo provvedimento serio sulal questione. E’ questo che si chiederà con la manifestazione di Amantea. La dichiarazione dello stato di emergenza e la bonifica di tutto il territorio dalla valle dell’Oliva, a Cassano Ionio, a Crotone alla Marlane di Praia, al nostro mare .

Fonte: globalproject.info

16 ottobre 2009

Caccia al giudice Mesiano!



L'attacco è iniziato!
L'aveva annunciato Berlusconi alla Festa della Libertà di Benevento e i suoi fedeli servi non si sono fatti attendere. Peccato (per loro) che per il momento sul giudice Mesiano, quello che ha osato condannare la Fininvest a pagare 750 milioni di euro, non hanno dossier a luci rosse o festini con minorenni da mandare a reti unificate! Non hanno incontri con escort, o coca party, nessun testimone corrotto, nulla!
Per questo il giudice è stato messo sotto osservazione 24 ore su 24 dai mastini di casa Berlusconi. Signori del pestaggio mediatico e dei dossier a timer. Professionisti dello screditamento!
Già ieri sera ad Annozero il vicedirettore de Il Giornale parla di avere testimoni che possono affermare che in un ristorante milanese Mesiano esultava perché Berlusconi nel 2006 perse le elezioni. Cose GRAVISSIME (a loro giudizio!..guai ad avere opinioni..)!
A MATTINO 5 viene mandato un servizio di 2 minuti con Mesiano che viene pedinato per le strade di Milano, mentre è dal barbiere, con un commento di sottofondo che non fa altro che criticare qualsiasi comportamento del giudice.

"non riesce a stare fermo"
"alle sue stravaganze siamo ormai abituati"
"Mesiano ci regala un'altra stranezza: guardatelo seduto su una panchina: pantalone blu, mocassino bianco e calzino turchese"

Feltri, Belpietro, Signorini, Alessandro Sallusti, Minzolini, e compagni sono pronti. Queste sono solo delle piccole prove tecniche. I professionisti possono anche affidarsi a veline false, dossier inventati, informatori finti!
Il bersaglio è stato avvistato!
I cecchini stanno puntando!
La caccia è aperta!


Chiedete a Luigi De Magistris o Clementina Forleo...loro ne sanno qualcosa!

CB

15 ottobre 2009

Ponte sullo stretto: il regalo per gli amici degli amici!

A dicembre-gennaio inizieremo a realizzare quella grande e fondamentale infrastruttura per la Sicilia che è il ponte sullo stretto di Messina. [S. Berlusconi]

L'annuncio è di Silvio Berlusconi nel suo intervento alla presentazione dei piani di sviluppo dei sistemi aeroportuali di Roma e Milano a Villa Madama.
Una promessa è una promessa. Il ponte si farà, l'ha promesso a tutti i suoi amici, o meglio, agli amici degli amici! Ora non possiamo più tirarci indietro!
Ma si! In fondo cosa sarà mai un'opera faraonica da 6 miliardi di euro sulla carta, che noi italiani saremo bravissimi a far quantomeno triplicare (vedi TAV, autostrada Salerno-Reggio Calabria, Metropolitana di Milano, ecc..)!!! E fanculo a chi ci avverte che il nostro debito pubblico sale a 1.757,5 miliardi ad agosto! NEW RECORD!!! Siamo vicini al punto di non ritorno, la TAV ha creato un BUCO GENERAZIONALE, debiti che non pagheremo nemmeno fino al 2060.

Nessuno chiede questo ponte! Solo i poteri forti! BASTA CON LE COLATE DI CEMENTO! VOGLIAMO UNA CALABRIA PULITA! La gente vuole solo case più sicure, non opere faraoniche! In una zona ad alto rischio sismico e assetto idrogeologico pessimo, o siamo incoscienti o siamo in malafede


Ma questo è il "regalo" di Natale per gli amici (degli amici) del presidente!

CB

13 ottobre 2009

Manifestazione Nazionale Amantea - 24 Ottobre 2009



"RIPRENDIAMOCI LA VITA, VOGLIAMO UNA CALABRIA PULITA!"

Tutti i cittadini Calabresi e non solo, sono chiamati a raccolta ad Amantea (CS) per far sentire la propria voce e chiedere al Governo, allo Stato, di venire a vedere cosa c'è nella stiva della nave adagiata sui fondali di Cetraro e di venire a "riprendersi" i rifiuti pericolosi, che non sono stati prodotti in Calabria, ma che si trovano interrati nel greto del fiume Oliva.
Facciamo sentire un solo grido che si alza dalla Calabria: "I vostri rifiuti non li vogliamo...siamo anche noi cittadini italiani e meritiamo il vostro rispetto!"

Comunicate la VOSTRA ADESIONE scrivendo a "MANIFESTAZIONE@COMITATODEGRAZIA.ORG"
o telefonando allo 0982.424788 (anche fax)
oppure allo 0982.427954

TG1, informazione a 90 GRADI!

12 ottobre 2009

8 ottobre 2009

Win for Life è una droga pesante, parla la psicologa!


La dottoressa Capitanucci svela i meccanismi subdoli del gioco. Ennio Peres: "Nuova tassa".

“Cosa c’è di peggio di un ‘gioco pericoloso’? Un gioco che si presenta come innocuo, positivo, perfino tranquillizzante, e poi non lo è. Di fronte al quale si abbassano le difese”: così Daniela Capitanucci, psicologa e psicoterapeuta, nonché presidente dell’associazione And (Azzardo e nuove dipendenze), ci spiega i pericoli di Win for life, il fenomeno del momento che dietro tanto successo ha ottimi meccanismi di marketing, geniali - non c’è che dire - per chi lo ha ideato, meno per chi partecipa dall’altra parte del gioco.
L’ultimo prodotto di casa Sisal ha esordito martedì scorso, ma è già un successo. Dimostrabile con i quasi 4 milioni di euro incassati solo il primo giorno!


"Non esistono giochi d'azzardo buoni”, afferma la dottoressa, “ma solo giochi d’azzardo più o meno 'pesanti', proprio come le droghe, e Win for life ha tutte le caratteristiche per essere catalogato tra le più pericolose".

Estrazione oraria e feedback immediato: ecco come si crea dipendenza

"Prima di tutto - continua la psicologa - c’è il meccanismo dell’estrazione oraria. Ripetitività e feedback immediato creano dipendenza e favoriscono un atteggiamento compulsivo al gioco. Se posso sapere ogni ora se ho vinto o perso, sono portato a riprovarci subito. Perfino se ho vinto una somma più bassa del montepremi, perché scatta il desiderio di ‘reinvestire’ la cifra istantaneamente. È un meccanismo tra i più subdoli".
La dottoressa Capitanucci ci spiega che - oltre ai due fattori appena descritti - ci sono precisi indicatori per determinare il rischio di dipendenza di un gioco d’azzardo, come la facilità di comprensione delle regole e l’accessibilità al gioco. “Win for life ha tutte le caratteristiche di cui parlo. Il meccanismo dei 10 numeri più uno lo capisce anche un bambino, e si può giocare ovunque: bar, tabaccherie, e ogni altro punto vendita autorizzato”.
La Sisal chiarisce che ci sono oltre 28 mila luoghi accessibili. "Appunto".

Win for life ha allargato il target dei giocatori anche ai precari

L’esperta ci spiega che ormai il gioco d’azzardo è da considerarsi una vera e propria forma di consumo, indirizzato sempre a un target ben determinato: “Le scommesse sportive, ad esempio, sono pensate per giovani uomini, sotto i 40 anni; il bingo alle famiglie, pensionati, alle casalinghe”.
E Win for life? “In piena crisi, una rendita ventennale con un meccanismo di gioco così semplice a chi è indirizzato? I precari, sicuramente; poi i cassaintegrati; i pensionati che non ce la fanno con la sola pensione; ma anche tutti coloro che vogliono - magari - guadagnare semplicemente di più. In altre parole: tutti. O meglio: tutta quella fascia di mercato che non si era mai - prima di qualche giorno fa - avvicinata in modo preponderante al gioco”.

L'Italia è una Repubblica fondata sul lavoro o sul gioco?

La presidente dell’associazione Azzardo e nuove dipendenze non nasconde la sua preoccupazione: “C’è da chiedersi se l’Italia non sia una Repubblica fondata sul lavoro - come dice l’articolo 1 della Costituzione - o piuttosto sul gioco d’azzardo”.

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7 ottobre 2009

Lodo Alfano BOCCIATO: la legge è uguale anche per lui!

Dopo due giorni di discussioni, minacce e pressioni, la Corte Costituzionale ha detto chiaro e tondo (si spera, vedremo la motivazione) che la legge è uguale per tutti. Sarebbe bastato un minuto per ribadire l'articolo 3 della Costituzione, ma siamo in Italia e dunque ci son volute 48 ore. C'era qualche giudice costituzionale (6 su 15, si dice) che la pensava diversamente. Per fortuna è rimasto in minoranza. Berlusconi ritorna al suo status naturale, quello di imputato. E forse il presidente Napolitano rifletterà su quella firma in calce a una legge incostituzionale, una delle tante. E' bello avere un giornale libero per poterlo scrivere. E' bello sapere che abbiamo almeno un'istituzione di garanzia che non si è ancora venduta all'Utilizzatore finale.
Fonte: Antefatto.it
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Guardate il video, questo è un uomo disperato!!!

Silvio, 3 metri sopra la legge!


Unto dal signore, no! Unto dai cittadini! Il Re, il Sovrano, l'IMPERATORE SILVIO!!!
L'uomo superiore alla legge!

"Non è possibile rivestire la duplice veste di alta carica dello Stato e di imputato per esercitare appieno il proprio diritto di difesa e senza il sacrificio di una delle due"

Tra poche ore la decisione...la legge può prevedere persone più uguali degli altri?!?
Secondo G. Orwell si...

"Tutti gli animali sono uguali, ma i maiali sono più uguali degli altri"


CB

6 ottobre 2009

Lodo Alfano DAY!


CI SIAMO!
Oggi la Corte Costituzionale è chiamata a giudicare la (IN)COSTITUZIONALITA' del Lodo Alfano!

La Consulta sarà al gran completo, 15 giudici su 15. Ci saranno, né si asterranno i due, Mazzella e Napolitano, che a maggio hanno partecipato a una cena, a casa del primo, con il Cavaliere, Alfano, Letta, Vizzini, Bruno.
Il conflitto d'interessi c'era tutto (tanto per cambiare), ma alla Corte hanno preferito soprassedere!

L'augurio che ci facciamo è che questi giudici possano tener conto solo delle problematiche tecniche e non politiche del Lodo. Lì devono stabilire se il Lodo è o meno costituzionale, se la legge è uguale per tutti, oppure per tutti tranne quattro, se tutti siamo uguali di fronte alla legge oppure tutti tranne quattro: anzi, tranne uno, perché poi l’unico che ne ha bisogno e che se ne avvale è appunto l’utilizzatore finale, il solito Presidente del Consiglio.

Terminata l'udienza, l'avvocato Gaetano Pecorella ha dichiarato, con l'arroganza che contraddistingue questo governo, che la maggioranza potrebbe varare un Lodo-ter per adattare lo scudo anti-processi a eventuali obiezioni della Corte.

Intanto il personale della Corte fa capire che la decisione sul Lodo Alfano potrebbe slittare quantomeno a domani.

CB

5 ottobre 2009

4 ottobre 2009

Odio gli indifferenti!



Penso invece che sia incomprensibile che un personaggio simile sia alla guida del principale telegiornale del paese. Forse neppure Riotta sarebbe giunto a tanto!
Ma anche grazie alla presenza di Minzolini siamo certi che questa manifestazione fosse proprio necessaria. 300mila persone in piazza ad urlare il proprio NO a questo governo prepotente e sempre più fascista nei modi e nei contenuti! Una piazza troppo piccola per contenere tutte quelle persone e tutta la loro rabbia!
(PS: ...e chi l'avrebbe detto che avrei dovuto rimpiagere Riotta!)

Ascoltate questa signora intervistata dal Emilio Fede. La voglio a capo dell'opposizione, sempre meglio di D'Alema, Bersani, Veltroni & Co.
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2 ottobre 2009

Servizio pubblico NO, Servizietti pubblici SI


Il servizio pubblico è una cosa seria! Parola di Silvio Berlusconi!
I servizietti di palazzo Grazioli meno!
C'è un problema, Patrizia D'Addario. Una che il presidente del Consiglio può portare a letto, ma un presentatore non può invitare in TV per farla parlare.
Berlusconi era "profondamente indignato", perché "la TV pubblica non deve dare spazio a certi personaggi".
Al massimo, si può pensare di candidarli al Parlamento europeo, come lui aveva progettato di fare, prima di essere fermato da Veronica Lario.
Il ducetto di Arcore le ha provate tutte, ma alla fine Patrizia D'Addario, dopo mesi e mille pressioni, è stata intervistata da una televisione italiana!!!
WOW...e poi dicono che abbiamo problemi di libertà di stampa!

Tutta questa paura per cosa? Forse il ducetto aveva paura che la Patty svelasse qualche segreto intimo di "Silvio u Toreru"? O temeva che l'Italia intera fosse messa a conoscenza che
BERLUSCONI SAPEVA CHE PATRIZIA D'ADDARIO ERA UNA ESCORT
!!!


...aggiungo io..per fortuna che lo sapeva...altrimenti avremmo il presidente del Consiglio più ingenuo della storia d'Italia!

(Per la carica di presidente del consiglio più corrotto e tangentaro se la deve giocare con Craxi...per la carica di presidente più mafioso se la deve giocare con Andreotti...ma in ogni caso lui è sempre in nomination!)

Comunque seconda serata, i fedeli servitori di corte, Vespa e Belpietro hanno dato vita ieri sera a un'incredibile puntata di Porta a Porta dedicata a smontare il programma appena andato in onda sull'altra rete Rai e con la loro lunnnnnnnga linnnnnnngua raccogliere i cocci.