6 dicembre 2008

VIVA L'ITALIA!

Scuola, Chiesa contro Tremonti E il governo fa marcia indietro


Non sono servite manifestazioni, sit-in, o lezioni all'aperto. E' bastata la minaccia della mobilitazione delle scuole cattoliche per far cambiare idea al governo nel giro di qualche ora. I fondi per le scuole paritarie "vengono ripristinati", ha assicurato il sottosegretario all'Economia Giuseppe Vegas a margine dei lavori della commissione Bilancio del Senato sulla finanziaria. "C'è un emendamento del relatore che ripristina - dice Vegas - il livello originario, vale a dire 120 milioni di euro. Possono stare tranquilli, dormire su quattro cuscini". Nonostante le rassicurazioni, anche il Papa ha fatto sentire la propria voce: "Gli aiuti per l'educazione religiosa dei figli - ha detto Benedetto XVI - sono un diritto inalienabile".
Fonte: Repubblica.it


...purtroppo temo di aver capito la relazione...





Il premier ai soci Cai: "Siete patrioti. In futuro possibili nuove assunzioni"


Berlusconi brinda con i soci della Cai. Li chiama "patrioti" e annuncia future assunzioni nella compagnia aerea. Rivolgendosi ai soci della cordata riuniti a cena a Villa Madama, a Roma, insieme a Intesa Sanpaolo, il presidente del Consiglio definisce il salvataggio di Alitalia "un atto di patriottismo necessario per avere una compagnia di bandiera italiana e salvaguardare il turismo, settore vitale per il nostro Paese".
"Ci guadagnerete". Berlusconi non nasconde la convinzione che aver salvato la compagnia si trasformerà per gli azionisti della nuova azienda in un"buon investimento": "Vi ho consentito l'ingresso in un settore in crescita - dice - e sono convinto che alla fine questa operazione vi permetterà di guadagnarci".
Fonte: Repubblica.it


...e qui la relazione è fin troppo chiara...





Mille e tre morti dopo la Thyssen, il lavoro in Italia rimane insicuro


2.375 morti all'anno tra il 1960 e il 1970; 1909 nel decennio '71-'80, 1.377 tra l'81 e il '90, 1.058 alle soglie del secondo millennio. Circa 1.000 quest'anno. UNA GUERRA! Le regole esistono ma gli interessi degli imprenditori sono più forti!
Fonte: Repubblica.it


...anche qui la relazione è fin troppo chiara...





Guerra tra procure, Csm convoca i pm


L’operazione è chiara e spudorata: intimidire la Procura di Salerno che sembra aver trovato le prove del complotto contro De Magistris e gabellare l’indagine sulle toghe calabro-lucane come una “lotta fra procure”, una guerra per bande che qualcuno deve fermare per il bene di tutti. E stabilire una volta per tutte che sui politici e i loro protettori non si indaga. Non c’è alcuna guerra per bande, almeno non da tutte le parti. I pm salernitani, competenti per legge sulle vicende giudiziarie di Catanzaro, sono stati investiti da denunce di e contro De Magistris. Hanno indagato per un anno in silenzio, e alla fine non han trovato prove sulle denunce contro De Magistris, mentre le han trovate sui gravissimi fatti denunciati dal pm. Come la legge li obbliga a fare, hanno archiviato le prime e approfondito i secondi, indagando i magistrati calabresi sospettati e perquisendone gli uffici. Fin qui, tutto normale. Le anomalie sono accadute ieri: l’atto di insubordinazione del Pg di Catanzaro, che definisce “atto eversivo” un’indagine doverosa nei suoi uffici; gli avvisi di garanzia partiti da Catanzaro contro i pm di Salerno (Catanzaro non è competente su Salerno: lo è Napoli, le competenze incrociate sono abolite da 10 anni) e il contro-sequestro degli atti acquisiti dai salernitani; l’ispezione a piedi giunti del cosiddetto ministro Alfano, gravissima interferenza politica in un’inchiesta in corso. Insolita è anche la richiesta degli atti dal capo dello Stato. Si spera almeno che quelle carte inducano il Csm a mettere finalmente il naso nel vero scandalo: Salerno è il dito che indica la luna, ma la luna sta a Catanzaro.
Fonte: voglioscendere.ilcannocchiale.it


...tutto...tutto fin troppo chiaro...




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