13 dicembre 2008

Polo Nordio

Ogniqualvolta un’indagine lambisce il centrosinistra, i giornali innestano il pilota automatico: «Mani Pulite aveva risparmiato la sinistra, che infatti stava con i giudici,ma ora che s’indaga a sinistra». Peccato che da 15 anni le inchieste sulla sinistra si sprechino, a partire da Mani Pulite (i primi due politici milanesi arrestati nel ’92 furono gli ex comunisti Li Calzi e Soave, e altri ne seguirono, tant’è che il partito a Milano non se n’è più riavuto). Ma, profittando dell’amnesia generale, si contano balle. Tipo questa: l’unico che osò indagare a sinistra è il pm veneziano Carlo Nordio. In realtà Nordio assemblò atti giunti da Torino e Milano su alcune coop rosse e nel ’94 li usò per indagare Occhetto e D’Alema per illecito finanziamento. Poi dovette archiviare perché non c’erano prove: la stessa conclusione già tratta da Milano e Torino. Ora Nordio sul Corriere gabella quel fiasco per un motivo di vanto: «Il principio secondo cui il segretario di un partito “non poteva non sapere”, per me, è incivile». Strano: nessun pmmilanese ha mai contestato quel principio incivile. Sapete chi lo contestò? Nordio, nell’invito a comparire del 14.9.94 a D’Alema e Occhetto: «La combinazione logica di questi elementi non consente soluzione diversa dal ritenere che gli on. Occhetto e D’Alema fossero al corrente del flusso di risorse gestito da Fontana (manager coop, ndr), visto che il partito lo aveva colà collocato» per «l’illecito finanziamento del partito... e che in quanto massimi dirigenti ne siano stati i percettori finali». La combinazione logica tra queste parole e l’intervista di Nordio al Corriere la lasciamo ai lettori.

Fonte: Rubrica Zorro 13.12.2008 (Marco Travaglio)

Bookmark and Share

Nessun commento: