17 novembre 2008

L'inganno dell'8 per mille alla Chiesa Cattolica

8xMille
Manca poco, tra qualche mese le nostre TV si riempiranno di spot pubblicitari strappalacrime per convincerci di donare l'8 per mille alla Chiesa Cattolica. Nulla da dire tranne che a mio parere sarebbe corretto poter donare la stessa percentuale anche ad istituti di ricerca e università e non solamente il 5 per mille. Ma lasciamo da parte questo punto.
Voglio portare l'attenzione su un altro aspetto della questione: la pubblicità ingannevole che subiamo da parte della chiesa. Da marzo a fine maggio ogni giorno subiremo uno spot in cui i bambini denutriti, le popolazioni affamate, i bisognosi, gli ammalati, gli anziani, i poveri, vengono mercificati esattamente come un detersivo, una marca di bibite o un paio di scarpe.
A guardare questi spot sembra che tutti i soldi incassati con l'otto per mille dalla Chiesa cattolica siano devoluti in aiuti umanitari, beneficenze, interventi nel Terzo Mondo. Io, almeno, pensavo così. E pensavo male, malissimo. Perchè andando a dare un'occhiata ai conti, ci si rende conto che non è proprio così. Anzi, non è per niente così.

Ma quanti sono i contribuenti che firmano per l'otto per mille e quanti quelli che invece non firmano affatto? Su 40 milioni di contribuenti, solo poco più di 17 milioni firmano per devolvere l'otto per mille ad una confessione religiosa o allo Stato. Di questi, 15 milioni firmano a favore della Chiesa cattolica. Totale per la Chiesa Cattolica? Circa 1002 milioni di euro!!!

Quanti di questi soldi vengono usati per aiutare le persone mostrate negli spot pubblicitari? Ecco come vengono spesi i fondi dell'otto per mille destinati alla Chiesa cattolica:

424 milioni di euro per "esigenze di culto"
- 160 milioni alle diocesi "per culto e pastorale"
- 185 per l'edilizia
- 32 al Fondo per la catechesi e l'educazione cristiana
- 38 per iniziative religiose di rilievo nazionale
- 9 ai Tribunali ecclesiastici regionali

373 milioni di euro destinati all'Istituto centrale per il sostentamento del clero

205 milioni di euro per "interventi caritativi"

- 90 milioni alle parrocchie per iniziative di carità
- 85 milioni destinati ad interventi nei Paesi del Terzo mondo
- 30 milioni per esigenze caritative di rilievo nazionale

Poco più di un miliardo di euro di cui circa il 20% destinato agli interventi caritativi. Rendiconti? Generici, quanto meno, senza specifiche. Non si sa quali siano effettivamente gli interventi caritativi, e a favore di chi, per esempio.

E intanto lo spot va avanti mostrando gente affamata e bisognosi.

Ma se il Garante multa la San Carlo (quella delle patatine) per pubblicità ingannevole, considerando i numerosi esposti arrivati all'Authority nei confronti degli spot della Chiesa cattolica, perchè non si prendono provvedimenti? Questi spot sono al limite della legalità o vanno oltre? Fa così tanta paura anche solo l'idea di aprire un'indagine sulla pubblicità della Chiesa cattolica?

Nessuno in Vaticano ricorda l'ottavo comandamento? Non pronunciare falsa testimonianza!!!




2 commenti:

owblog ha detto...

Posso sapere dove hai trovato questi dati?

Anonimo ha detto...

I dati si trovano anche su wikipedia.
Bisogna però aggiungere che quest'anno pare, dico pare, che ben un milione di euro sarà stanziato come "fondo per le famiglie" in difficoltà. Beneficenza, insomma. Sarebbe un po' come se una famiglia con reddito mensile di 5.000 euro scialasse in opere buone la rilevante somma di 5 euro/mese! Ora sì che mi sento sollevato!