13 novembre 2008

Finanziare un partito o i poveri???...che dubbio Amletico...


Come mai in Italia gli imprenditori non finanziano associazioni onlus ma non esitano a finanziare la campagna elettorale di un partito politico? Conoscendo la legge italiana non è difficile scegliere.
La legge dice che "le erogazioni liberali in denaro" a organizzazioni, enti, associazioni onlus (società non lucrative, senza scopo di lucro, di utilità sociale) si possono detrarre dalle imposte per il 19% fino a un tetto massimo di 2065,83 Euro. Tetto che per i finanziamenti a partiti politici è 50 (cinquanta!!!) volte più alto: 103.000 Euro!!! Per esempio, se un imprenditore con un reddito di 1 milione di euro l'anno ha circa 423.000 Euro di imposte da pagare.
Se volesse donare 100.000 Euro a un'associazione onlus andrebbe a pagare circa 300-400 euro in meno di tasse.
Se invece il contributo di 100.000 euro lo versa nelle casse di qualche partito politico, va a pagare circa 20.000 euro in meno!

E' facile fare i calcoli. Se faccio una donazione per alleviare i problemi delle persone in difficoltà, con i soldi risparmiati al massimo posso andare a pagarmi una cena fuori con gli amici. Se invece aiuto un politico per la sua campagna, allora, oltre a potermi comprare un'automobile con i soldi risparmiati, posso anche accaparrarmi la simpatia di un sindaco, di una giunta, o se mi va bene posso anche avere i favori di qualche parlamentare. Soprattutto tutti gli imprenditori che sanno che prima o poi avranno bisogno di qualche favore da parte della politica, secondo voi cosa farà?

Con una legge del genere come possiamo pretendere di far andare avanti le associazioni onlus? Come possiamo sostenere persone che fanno l'impossibile per aiutare le persone meno fortunate?
E come possiamo pretendere che la legge cambi? Non c'è un evidente conflitto d'interessi? Questa classe politica potrà mai privarsi di tutto questo?

MEDITATE....MEDITATE...




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