28 novembre 2008

2008 CORRUPTION PERCEPTIONS INDEX

Ecco, direttamente da Trasparency International, la lista dei paesi meno corrotti....l'italia è al 55° posto...preceduta dal South Africa e seguita dalle Seychelles. Prima di noi solo la Grecia in Europa al 57 posto!
Evidentemente aver eletto un presidente del consiglio con 17 processi a suo carico non ci ha aiutato....non ci hanno capiti!!! Peccato...



mappa paesi
LISTA COMPLETA


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Il clan nel governo

"Era a disposizione dei casalesi". Così un pentito accusa Nicola Cosentino. E' il quinto collaboratore di giustizia a puntare il dito contro il sottosegretario all'economia. Che continua a rimanere al suo posto.

Durante la mia latitanza molto spesso mi sono incontrato con l'onorevole Nicola Cosentino. Egli stesso esplicitamente ci aveva detto di essere a nostra disposizione... Quando dice 'nostra' Dario De Simone parla dei casalesi, la più feroce organizzazione criminale campana. De Simone è stato uno dei loro capi: revolver alla mano, accanto al padrino Francesco Bidognetti ha ucciso una decina di persone. Poi nel 1996 ha deciso di collaborare con i magistrati: le sue rivelazioni sono state determinanti per il maxiprocesso Spartacus. Per gli inquirenti è un 'pentito' fondamentale, per il resto del clan un condannato a morte. Quando fa il nome di Nicola Cosentino, i killer gli hanno appena assassinato il fratello e il cognato. Ma va avanti: "L'onorevole aveva avuto espressamente il nostro aiuto per le sue elezioni, era a disposizione per qualunque cosa noi gli avessimo potuto domandare. Se gli avessimo chiesto un certo tipo di lavoro pubblico, non esisteva che potesse rifiutarsi".

De Simone registra questa deposizione il 13 settembre 1996, dopo di lui altri quattro collaboratori di giustizia chiameranno in causa il politico di centrodestra, come ha riferito L'espresso nelle inchieste pubblicate nelle scorse settimane. All'epoca Cosentino era appena riuscito a entrare in parlamento, oggi è sottosegretario all'Economia del governo Berlusconi e coordinatore campano del Pdl. È indagato dalla Procura antimafia di Napoli, ma la sua posizione nell'esecutivo non è stata messa in discussione. Lo stesso Paese che si mobilita contro i piani camorristici per uccidere Roberto Saviano, non si scandalizza per la poltrona occupata da un politico di Casal di Principe che cinque diversi pentiti hanno indicato come "a disposizione dei casalesi". E lo hanno fatto in tempi non sospetti. Il primo verbale che lo accusa risale al settembre 1996, l'ultimo al primo aprile 2008: tutti prima di diventare un uomo-chiave del ministero di Giulio Tremonti.
[...]
Tutto questo non ha scosso il Parlamento: finora gli interventi si contano sulle dita di una mano. Il sottosegretario ha respinto le accuse, promettendo querele. Il premier Berlusconi ha chiuso la questione: "Ho assicurazione personale dagli interessati che si tratta di operazioni legate alla politica, e non a quella realtà". Intanto i casalesi continuano a uccidere. Nonostante le retate, nonostante i parà della Folgore, vanno avanti nelle esecuzioni. Intanto i casalesi continuano a elaborare piani per ammazzare Saviano, che proprio su L'espresso ha sottolineato il silenzio intorno al caso Cosentino.
[...]
De Simone conclude la sua deposizione ribadendo: "Non ho mai ricevuto favori personali da Cosentino e non so se altri ne abbiano ottenuti, ma egli stesso esplicitamente ci aveva detto di essere a nostra disposizione". Dodici anni dopo, quel politico di strada ne ha fatta tanta. Parlamentare, leader campano della coalizione di maggioranza, sottosegretario all'Economia con un ricco budget e deleghe delicatissime. Nonostante i sospetti, le inchieste della Procura e le relazioni pericolose Nicola 'o 'Mericano', come lo chiamano a Casal di Principe, resta inchiodato alla sua poltrona. Nel silenzio sempre più imbarazzato dei compagni di governo e degli alleati della maggioranza.



Fonte: L'Espresso


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27 novembre 2008

La repubblica delle banane...

Se solo in Italia il processo Andreotti avesse avuto tanto spazio e approfondimenti come il processo di Erba...
Se solo in Italia i 17 processi a Berlusconi,
5 in corso (corruzione Saccà, corruzione senatori, corruzione giudiziaria Mills, fondi neri Mediaset, Telecinco in Spagna) e 12 già conclusi, più varie indagini archiviate (6 per mafia e riciclaggio, 2 per le stragi mafiose del 1992-’93, ecc.), avesssero avuto lo stesso spazio che ha avuto il delitto di Cogne...
Se solo in Italia la pena maggiore per un reato commesso da un colletto bianco non fosse il Parlamento...
Se solo in Italia non fosse necessaria una Commissione Parlamentare per decidere se poter mantenere i condannati in Parlamento o meno...
Se solo in Italia un uomo che controlla la quasi totalità dell'informazione non potesse essere eletto presidente del consiglio...
Se solo in Italia un uomo che fino al 1980 ha avuto rapporti provati con esponenti di spicco della mafia siciliana ora non fosse senatore a vita...
Se solo in Italia l'articolo 3 della Costituzione non fosse usato come carta da regalo...
Se solo in Italia le quattro cariche più alte della Repubblica non fossero più uguali degli altri...
Se solo in Italia il presidente del Senato non avesse avuto una vicinanza quantomeno sospetta con la mafia siciliana...
Se solo l'attuale presidente del consiglio non fosse stato un membro della loggia massonica eversiva P2...
Se solo l'ex presidente della Repubblica Francesco Cossiga fosse quantomeno condannato per le sue dichiarazioni su come agire contro gli studenti...
Se solo il Parlamento Europeo avesse dato l'ok per utilizzare le intercettazioni per stabilire i ruoli di D'Alema e Latorre in merito alla scalata illegale a BNL...
Se solo in Italia i parlamentari non fossero scelti dalle segreterie dei partiti con una legge elettorale porcata...
Se solo in Italia l'attuale presidente del consiglio non avesse avuto a casa sua per alcuni anni un mafioso quale Mangano...
Se solo in Italia dire che Mangano è stato un eroe fosse un'affermazione grave...
Se solo in Italia la satira in tv non fosse stata sostituita dalla censura...
Se solo in Italia il miglior giornalista italiano non fosse stato licenziato con una raccomandata a/r...
Se solo in Italia non fosse necessaria una commissione di vigilanza, fatta da politici, per controllare la televisione pubblica...
Se solo in Italia i migliori alleati stranieri non fossero Bush (un mezzo criminale di guerra) e Putin (ex spia del KGB)...
Se solo in Italia non si spendessero 5 miliardi di dollari per finanziare il colonnello Gheddafi...
Se solo in Italia...
Se solo in Italia...

ORA CONTINUATE VOI...


Se solo in Italia gli italiani s'incazzassero come delle iene...


LORO NON MOLLERANNO MAI, NOI NEPPURE!!!


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25 novembre 2008

Paul Connett all'UNICAL

Paul Connett, docente di Chimica Ambientale alla St. Lawrence University di New York, viene a parlare agli studenti dell'Unical!



Questa un'intervista di Paul Connett sul blog di Beppe Grillo. GUARDA IL VIDEO

DA NON PERDERE!

Per maggiori info visitate: http://comitatounical.blogspot.com/


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23 novembre 2008

Silvio Berlusconi: Yes, yes, yes, Prime Minister

Il giornale britannico Sunday Times traccia un ritratto del premier e del suo entourage, sottolineando che "belle donne adornano il suo governo" ma non certo per il merito nè per l’esperienza.
Il lungo pezzo arriva alla conclusione che il Presidente del Consiglio ha trasformato la Camera dei deputati nella “nuova Via Veneto”. Lo scrittore riporta alcuni stralci delle intercettazioni telefoniche con l’ex direttore di Rai Fiction, Agostino Sacca, in cui Berlusconi raccomanda alcune aspiranti attrici, e rilancia alcune dichiarazioni recenti del premier sulle sue prestazioni sessuali e sul fascino esercitato sulle donne. Quindi sostiene che “il sesso ha sempre giocato un ruolo nell’immagine di Berlusconi”, fin da quando, agli inizi degli anni ‘80, lanciò la televisione commerciale nel Paese e portò il sesso sul piccolo schermo.
Tuttavia, oltre alle donne, ricorda Stille, “Berlusconi ha portato in Parlamento tre dei suoi avvocati, il suo consulente tributario, diversi co-imputati in diversi processi per corruzione, una lunga lista di ex ed attuali dirigenti delle sue molte aziende, editorialisti e direttori dei suoi diversi giornali, e il suo medico personale”. Il risultato di tutto questo, sottolinea il giornalista, è che “la Camera dei deputati è diventata la nuova Via Veneto”.
Fonte: quotidianonet.ilsole24ore.com

Tutto questo, aggiungo io, grazie anche ad una legge elettorale definita Calderoli che l'ha scritta (o almeno così rivendica) una PORCATA! Chi avrebbe votato una Carfagna? Chi avrebbe votato gli avvocati di Berlusconi? Certo, prima dell'elezione del 13-14 aprile, si conosceva il passato pieno di ombre del massimo esponente di questo gruppetto di impuniti, Berlusconi, eppure la maggioranza degli italiani l'hanno votato. Purtroppo questa è la realtà. Finchè la maggior parte degli italiani non si sveglia da questo coma farmacologico in cui vivono (o sopravvivono) da anni sarà difficile mandarli tutti via a calci nel culo.
C'è da chiedersi, quando tutte queste persone si sveglieranno da questo stato neuro-vegetativo?
Forse questa crisi mondiale, il sistema costruito da questi politici impuniti che fa acqua da tutte le parti, una maggiore necessità di guardare la realtà, ci permetterà di travolgere questo sistema. Forse ha ragione Beppe Grillo quando scrive:
Appoggio l'orecchio al terreno e sento un rumore. Sempre più vicino. Un brontolio, una carica, un tuono. Sono milioni di nuovi disoccupati. Quanti saranno in più tra un anno? Due milioni? Tre milioni? Senza più niente da perdere. I manganelli non potranno fermarli. Travolgeranno tutto e tutti e non faranno sconti. Chi si troverà sul loro percorso verrà cancellato. Sindacati collusi, giornalisti servi, partiti autoreferenziali. Il loft di Topo Gigio e le ville sarde dello psiconano. Travolti. L'Onda degli studenti li ha anticipati. Dopo l'Onda verrà lo Tsunami del lavoro.


LORO NON MOLLERANNO MAI, NOI NEPPURE!


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22 novembre 2008

Minacce e pressioni politiche: Berlusconi tratta la Rai come se fosse casa sua

Ecco un interessantissimo articolo di Le Monde di ieri tradotto da Daniele Sensi.

La televisione pubblica italiana dà una falsa immagine della realtà? A questa domanda, Silvio Berlusconi ha già risposto di sì. Egli le rimprovera, in questi tempi di crisi, di “diffondere l’angoscia e il pessimismo” mentre “dovrebbe cooperare al fine di migliorare le cose”. “Farò il possibile perché le televisioni non siano fattori di ansietà”, ha spiegato qualche giorno fa.

Anche Marcello dell’Utri, suo amico e cofondatore di Forza Italia, si è permesso di commentare: “In televisione vedo conduttori dalle facce un po’ gotiche, un po’ cupe. Il direttore dovrebbe dar maggior prova di esprit de finesse”. “La Rai non è proprietà di Berlusconi”, ha replicato il sindacato dei giornalisti della televisione pubblica.

Ma sono soprattutto i programmi di approfondimento e di satira politica –numerosissimi in Italia- ad infastidire il presidente del Consiglio. “Ogni giorno, su tutti i canali, vengo dileggiato. Un’abitudine che s’è fatta insopportabile e che deve cessare”, ha osservato Berlusconi. “Non andremo mai più in televisione a farci insultare”, ha detto ai suoi ministri. Un diktat poco rispettato. A cominciare da lui.

Martedì 18 novembre. Mentre la trasmissione di dibattito politico “Ballarò” su Rai 3 volgeva al termine, il presidente del Consiglio si è autoinvitato intervenendo telefonicamente per sfidare uno dei suoi avversari, Antonio Di Pietro, presidente dell’Italia dei valori (IDV), che precedentemente l’aveva accusato di essere “un corruttore politico”: “Che vada dai magistrati a denunciarmi, altrimenti sarò io a trascinarlo in tribunale per calunnia”.

Intrusione? L’ennesima. Nel passato Berlusconi è già intervenuto a più riprese, all’improvviso, in trasmissioni alle quali non era invitato. Pressione politica? Si tratta anche di un modo, per lui che possiede un impero televisivo (Mediaset), di mostrare che la Rai è come se fosse casa sua.

Tali segnali di nervosismo giungono nel momento in cui Berlusconi deve fronteggiare la contestazione di piazza ed una grave crisi economica. Anche se la sua popolarità si mantiene attorno al 60%, il presidente del Consiglio ha perso qualche punto al momento delle manifestazioni studentesche di inizio novembre contro la riforma dell’istruzione del ministro Mariastella Gelmini.

“CAMPO DI BATTAGLIA”

Lo inquieta, inoltre, la prospettiva di una lunga crisi accompagnata dal rischio di un ritorno dell’antipolitica. Essere il bersaglio di imitatori e fantasisti non è il modo migliore per poter divenire un giorno –questo il suo sogno- presidente della Repubblica, una delle cariche più rispettate della Penisola. Ciò spiega la nuova offensiva contro la televisione pubblica e il tentativo di controllare come vengano rappresentati la sua immagine e il suo operato. “La televisione torna a farsi campo di battaglia della politica”, scrive il politologo Ilvo Diamanti sul quotidiano La Repubblica.

Per il momento non si tratta che di pressioni e minacce. Nel passato Berlusconi ha dimostrato di sapersi spingere ancora più in là. Nel 2002 aveva chiesto –e ottenuto- la testa di due giornalisti, tra i quali il rinomato Enzo Biagi.

Alcune intercettazioni telefoniche hanno rivelato che tra il 2001 e il 2006 dei collaboratori di Mediaset erano stati piazzati ai vertici della Rai per pilotare la linea dei programmi della televisione pubblica. Obiettivo: orientare l’informazione in favore di Berlusconi.

Gli attacchi contro il servizio pubblico giungono in un momento di grande incertezza sulla scelta del futuro presidente della commissione parlamentare di sorveglianza della Rai, un posto che tocca all’opposizione e che aprirà la strada ai futuri cambiamenti nella direzione dei canali.

E’ dal mese di luglio che i partiti di sinistra ancora non hanno trovato l’accordo su un nome. Berlusconi ha acconsentito a che i membri di destra della commissione designassero un candidato di sinistra che non aveva l’avallo del suo campo. Il presidente del Consiglio, non contento di seminare zizzania nell’opposizione, si è, ovviamente, astenuto dall’intervenire in questa vicenda.


Philippe Ridet, Le Monde, 21.11.2008


In Italia un articolo del genere, tranne che dai soliti travaglini e grillini (spero di dimenticare qualcun'altro!), è impossibile leggerlo su un quotidiano!


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21 novembre 2008

Situazione rifiuti campania

Dalla Campania non è sparita la monnezza, sono sparite le troupe televisive. Sono sparite gli show organizzati da Porta a Porta, da Matrix e da tutti gli altri giornali e telegiornali nazionali durante la campagna elettorale. L'hanno gridato in molti che il problema rifiuti non era affatto risolto ma purtroppo non c'era nessun giornalista ad ascoltarli.



Da una recente inchiesta portata avanti da L'Espresso (l'ennesima), a Persano, all'interno dell'area militare che ospita tre caserme e duemila soldati, ogni giorno arrivano oltre trecento balle delle 1.400 prodotte quotidianamente negli impianti che triturano la metà dei rifiuti campani. Più o meno un decimo della monnezza della regione viene accumulata nella base dell'esercito. È questo il segreto che permette al governo Berlusconi di mantenere pulita Napoli, evitando che il sistema vada in tilt. Ma nonostante il ricorso a questa e ad altre soluzioni di emergenza, la situazione resta altamente precaria. Nella base di Persano una piazzola è già satura: contiene 9.103 balle, che ormai nessuno osa più chiamare 'eco'.

Ecco alcune foto della situazione attuale

A maggio il governo Berlusconi aveva indicato una data ben precisa per il ritorno alla normalità, il 31 dicembre 2009, e una cifra altrettanto netta: 150 milioni di euro. Un pò pochi che ne dite?
Con due discariche su tre quasi esaurite continuano senza sosta i viaggi di treni colmi di rifiuti verso la Germania: 600 tonnellate al giorno a un costo, tra trasporto e smaltimento, di circa 150 mila euro. Così, in sei mesi, compresi gli spostamenti verso le altre regioni, sono andati in fumo i primi 40 milioni.

Capite bene che l'emergenza rifiuti è tutt'altro che chiusa! Cosa farà berlusconi quando il problema non si potrà più coprire impedendo ai giornali e telegiornali di parlare? Cosa avrà in mente?
E intanto la gente muore! Diversi studi hanno riscontrato in alcuni comuni campani presi in esame, una maggiore incidenza di alcuni tumori e di malformazioni congenite alla nascita. Il nesso causale non è stato stabilito con precisione, ma certo i numeri portano a escludere una coincidenza. Solo Veronesi sostiene che tutta questa merda abbia un'incidenza pari a ZERO!





Mi chiedo: ma queste persone hanno una coscienza?




19 novembre 2008

YouReporter: Marco Travaglio dalla Statale di Milano

Sul sito YouReporter.it potete trovare tutte le parti dell'intervento di Marco Travaglio del 19 novembre all'Università Statale di Milano.
Ecco il video riassuntivo. Per tutti gli altri vi rimando sul sito youreporter.






17 novembre 2008

L'inganno dell'8 per mille alla Chiesa Cattolica

8xMille
Manca poco, tra qualche mese le nostre TV si riempiranno di spot pubblicitari strappalacrime per convincerci di donare l'8 per mille alla Chiesa Cattolica. Nulla da dire tranne che a mio parere sarebbe corretto poter donare la stessa percentuale anche ad istituti di ricerca e università e non solamente il 5 per mille. Ma lasciamo da parte questo punto.
Voglio portare l'attenzione su un altro aspetto della questione: la pubblicità ingannevole che subiamo da parte della chiesa. Da marzo a fine maggio ogni giorno subiremo uno spot in cui i bambini denutriti, le popolazioni affamate, i bisognosi, gli ammalati, gli anziani, i poveri, vengono mercificati esattamente come un detersivo, una marca di bibite o un paio di scarpe.
A guardare questi spot sembra che tutti i soldi incassati con l'otto per mille dalla Chiesa cattolica siano devoluti in aiuti umanitari, beneficenze, interventi nel Terzo Mondo. Io, almeno, pensavo così. E pensavo male, malissimo. Perchè andando a dare un'occhiata ai conti, ci si rende conto che non è proprio così. Anzi, non è per niente così.

Ma quanti sono i contribuenti che firmano per l'otto per mille e quanti quelli che invece non firmano affatto? Su 40 milioni di contribuenti, solo poco più di 17 milioni firmano per devolvere l'otto per mille ad una confessione religiosa o allo Stato. Di questi, 15 milioni firmano a favore della Chiesa cattolica. Totale per la Chiesa Cattolica? Circa 1002 milioni di euro!!!

Quanti di questi soldi vengono usati per aiutare le persone mostrate negli spot pubblicitari? Ecco come vengono spesi i fondi dell'otto per mille destinati alla Chiesa cattolica:

424 milioni di euro per "esigenze di culto"
- 160 milioni alle diocesi "per culto e pastorale"
- 185 per l'edilizia
- 32 al Fondo per la catechesi e l'educazione cristiana
- 38 per iniziative religiose di rilievo nazionale
- 9 ai Tribunali ecclesiastici regionali

373 milioni di euro destinati all'Istituto centrale per il sostentamento del clero

205 milioni di euro per "interventi caritativi"

- 90 milioni alle parrocchie per iniziative di carità
- 85 milioni destinati ad interventi nei Paesi del Terzo mondo
- 30 milioni per esigenze caritative di rilievo nazionale

Poco più di un miliardo di euro di cui circa il 20% destinato agli interventi caritativi. Rendiconti? Generici, quanto meno, senza specifiche. Non si sa quali siano effettivamente gli interventi caritativi, e a favore di chi, per esempio.

E intanto lo spot va avanti mostrando gente affamata e bisognosi.

Ma se il Garante multa la San Carlo (quella delle patatine) per pubblicità ingannevole, considerando i numerosi esposti arrivati all'Authority nei confronti degli spot della Chiesa cattolica, perchè non si prendono provvedimenti? Questi spot sono al limite della legalità o vanno oltre? Fa così tanta paura anche solo l'idea di aprire un'indagine sulla pubblicità della Chiesa cattolica?

Nessuno in Vaticano ricorda l'ottavo comandamento? Non pronunciare falsa testimonianza!!!




G8: l'autoassoluzione dei politici

16 novembre 2008

Brunetta: predicare bene, razzolare male!

A sentire parlare il ministro della Funzione Pubblica, Renato Brunetta, deve essere perfetto al lavoro. Da quando è ministro sta portando avanti una battaglia contro tutto e tutti! La guerra ai fannulloni non conosce tregua: ha ristretto il regime dei permessi per i parenti dei disabili, sogna i tornelli per controllare i magistrati nullafacenti (e probabilmente comunisti) e ha falciato i contratti a termine. Dagli altri pretende rigore, meritocrazia e stacanovismo, odia i furbi e gli sprechi di denaro pubblico. Ma lui???
Da un'inchiesta portata avanti da L'Espresso sembrerebbe che il ministro predichi bene ma, almeno in passato, ha razzolato molto male. Ricordiamoci che i primi dipendenti pubblici sono i politici! Svolgono la funzione più importante per mantenere la democrazia in un paese (su questo NO COMMENT!) e sono i dipendenti pubblici meglio pagati e con maggiori agevolazioni!

Nel 1999 entra nel Parlamento europeo tra le file di Forza Italia. Proprio a Strasburgo, secondo i calcoli fatti da L'Espresso, in quasi dieci anni è andato in seduta plenaria per circa il 57,9% delle volte. Con questi standard un impiegato (che non guadagna 12 mila euro al mese) potrebbe restare a casa 150 giorni l'anno. Ferie escluse. Lo stesso ministro ha ammesso in due lettere le sue performance: nella legislatura 1999-2004 ha varcato i cancelli solo 166 volte, pari al 53,7 per cento delle sedute totali. "Quasi nessun parlamentare va sotto il 50, perché in tal caso l'indennità per le spese generali viene dimezzata", spiegano i funzionari di Strasburgo.

Queste le statistiche delle presenze del ministro:
Al Parlamento Europeo
Al comune di Venezia

E se tutto questo non bastasse...ecco qui.
Come tanti privilegiati, riesce a ottenere un appartamento dall'Inpdai, l'ente pubblico che dovrebbe sfruttare al meglio il suo patrimonio immobiliare per garantire le pensioni ai dirigenti delle aziende. Il ministro, dopo essere stato inquilino per più di 15 anni con canone che non ha mai superato i 350 euro al mese (impossibile che un operaio trovi una casa a questo canone), riesce (assieme agli altri inquilini) a comprare questa casa composta da 4 vani catastali, situata in uno dei punti più belli di Roma, a soli 113 mila euro!!!

E poi siamo costretti a sentire alcune sue dichiarazioni: "Il Paese è con me, ma un pezzo del Paese no e me ne sono fatto una ragione. E' il Paese delle rendite, dei poteri forti e quello dei fannulloni, che spesso stanno a sinistra". Forse ha ragione, ha solo sbagliato la sua collocazione!

Una recente inchiesta delle Iene ha portato a questi risultati sul nostro ministro: 52,8%! La statistica è relativa alle 685 votazioni elettroniche effettuate dal 29/04/2008 al 02/10/2008.
Ma c'è chi è messo peggio...indovinate chi? Berlusconi Silvio: 94,4% di assenze! Solo Mirko Tremaglia lo batte con il 97,5% di assenze!

Se volete conoscere la percentuale di assenze degli onorevoli, nei primi cinque mesi di legislatura, potete scaricare la lista completa.

Insomma, con i dipendenti pubblici non si va per i sottile, si taglia con il machete e si finisce per punire anche chi ha sempre fatto il proprio dovere.
Sui componenti della Casta, invece, non si interviene. Mai.



13 novembre 2008

Finanziare un partito o i poveri???...che dubbio Amletico...


Come mai in Italia gli imprenditori non finanziano associazioni onlus ma non esitano a finanziare la campagna elettorale di un partito politico? Conoscendo la legge italiana non è difficile scegliere.
La legge dice che "le erogazioni liberali in denaro" a organizzazioni, enti, associazioni onlus (società non lucrative, senza scopo di lucro, di utilità sociale) si possono detrarre dalle imposte per il 19% fino a un tetto massimo di 2065,83 Euro. Tetto che per i finanziamenti a partiti politici è 50 (cinquanta!!!) volte più alto: 103.000 Euro!!! Per esempio, se un imprenditore con un reddito di 1 milione di euro l'anno ha circa 423.000 Euro di imposte da pagare.
Se volesse donare 100.000 Euro a un'associazione onlus andrebbe a pagare circa 300-400 euro in meno di tasse.
Se invece il contributo di 100.000 euro lo versa nelle casse di qualche partito politico, va a pagare circa 20.000 euro in meno!

E' facile fare i calcoli. Se faccio una donazione per alleviare i problemi delle persone in difficoltà, con i soldi risparmiati al massimo posso andare a pagarmi una cena fuori con gli amici. Se invece aiuto un politico per la sua campagna, allora, oltre a potermi comprare un'automobile con i soldi risparmiati, posso anche accaparrarmi la simpatia di un sindaco, di una giunta, o se mi va bene posso anche avere i favori di qualche parlamentare. Soprattutto tutti gli imprenditori che sanno che prima o poi avranno bisogno di qualche favore da parte della politica, secondo voi cosa farà?

Con una legge del genere come possiamo pretendere di far andare avanti le associazioni onlus? Come possiamo sostenere persone che fanno l'impossibile per aiutare le persone meno fortunate?
E come possiamo pretendere che la legge cambi? Non c'è un evidente conflitto d'interessi? Questa classe politica potrà mai privarsi di tutto questo?

MEDITATE....MEDITATE...




Il regime assalta il WEB



Ci avevano provato nell'ottobre 2007 quando il consiglio dei ministri approvava il cosiddetto "DdL Levi-Prodi", disegno di legge che prevedeva per tutti i blog l'obbligo di registrarsi al Registro degli Operatori di Comunicazione e la conseguente estensione sulle loro teste dei reati a mezzo stampa (Codice Rocco del fascismo).
Novembre 2008: la storia si ripete e questa volta sarà più difficile cambiare il corso degli eventi con questo governo che non conosce la differenza tra governare e comandare (come il collega putin insegna).
Il giurista Daniele Minotti denuncia la boiata del DdL C. 1269 .

Risultato? Stanno controllando giornali e televisioni, settimanali e mensili (forse anche Topolino...) ma ancora non sono riusciti a mettere le loro mani sulla rete!
Se passerà questo decreto:
- ogni blog è equiparato a un prodotto editoriale
- ogni blog che pubblica Adsense di Google o banner può risponderne all'Agenzia delle Entrate
- ogni blog deve iscriversi al ROC (Registro degli Operatori di Comunicazione)
- ogni blog è soggetto alle norme sulla responsabilità connessa ai reati a mezzo stampa
- ogni blog che non si iscrive al ROC può essere denunciato per il reato di "stampa clandestina": due anni di carcere e sanzioni economiche.

Ci vogliono togliere anche la rete, e per quei pochi che si metteranno in regola saranno schedati e tenuti dalle palle con queste leggi assurde e fasciste!!!

ARRESTATECI TUTTI!!!

Già le carceri sono sovraffollate, con circa 70.000 mila detenuti. Vogliamo vedere come si sta in 1.070.000 persone!!!

LORO NON MOLLERANNO MAI, NOI NEPPURE!!!

Ciao

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12 novembre 2008

Sabina Guzzanti all'UNICAL




Ieri giornata molto interessante per gli studenti dell'UNICAL che, grazie al comitato unical hanno avuto la possibilità di apprezzare le parole di una donna che mi piace definire "libera"!
Folla delle grandi occasioni, dalla CONS1 ci si è dovuti spostare nell'Aula Magna ma neppure questa è stata sufficiente per gli studenti accorsi all'evento.
Si è parlato di satira, di informazione, di censura, di regime...insomma dello situazione critica in cui verte l'Italia dell'ultimo ventennio (non fate alcun tipo di collegamento...con altri ventenni...).

Dopo un pò di imbarazzo iniziale, sono iniziate ad esserci numerose domande (anche se qualcuna ce la potevamo davvero risparmiare..!!), ma il tempo è volato troppo velocemente.
1, 10, 100, 1000 SABINA GUZZANTI!!! MITICA!!!


Ciao!

9 novembre 2008

I preziosi consigli di Cossiga



Come se non bastassero i consigli già offerti in precedenza (e subito messi in atto in Piazza Navona) riguardo l'uso di infiltrati nei cortei delle maniere forti da parte delle forza dell'ordine, ieri, in una lettera al Capo della Polizia Antonio Manganelli, l'ex presidente della Repubblica Francesco Cossiga dà consigli su come fermare la protesta degli studenti.

"Un'efficace politica dell'ordine pubblico deve basarsi su un vasto consenso popolare, e il consenso si forma sulla paura, non verso le forze di polizia, ma verso i manifestanti.
[...]
Al minimo cenno di violenze di questo tipo, le forze di polizia si ritirino. [...] L'ideale sarebbe che di queste manifestazioni fosse vittima un passante, meglio un vecchio, una donna o un bambino, rimanendo ferito da qualche colpo di arma da fuoco sparato dai dimostranti: basterebbe una ferita lieve, ma meglio sarebbe se fosse grave, ma senza pericolo per la vita o danneggiate, se fosse possibile, la sede dell'arcivescovo di Milano, qualche sede della Caritas o di Pax Christi, da queste manifestazioni, e cresca nella gente comune la paura dei manifestanti e con la paura l'odio verso di essi e i loro mandanti o chi da qualche loft o da qualche redazione, ad esempio quella de L'Unità, li sorregge.
[...]
Io aspetterei ancora un po' e solo dopo che la situazione si aggravasse e colonne di studenti con militanti dei centri sociali, al canto di "Bella ciao", devastassero strade, negozi, infrastrutture pubbliche e aggredissero forze di polizia in tenuta ordinaria e non antisommossa e ferissero qualcuno di loro, anche uccidendolo, farei intervenire massicciamente e pesantemente le forze dell'ordine contro i manifestanti."


Che dire? Ci scandalizziamo sui rapporti che mister b tiene con putin, quando abbiamo gente del genere in Italia? Gente che può permettersi per ben due volte di fare affermazioni gravissime senza che sia costretto a dimettersi o cercare asilo politico in Siberia, dove potrebbe rinfrescarsi le idee e capire le enormi cazzate che spara!


LORO NON MOLLERANNO MAI, NOI NEPPURE!



7 novembre 2008

L'Unical in piazza

Giornata di proteste in Italia. Cosenza, nel suo piccolo, non vuole essere di meno.
Ecco alcune foto che mi ha gentilmente fornito il compagno di lotta Domenico.








Ciao!

6 novembre 2008

Fiero di essere COGLIONE!

Ma come mai nessuno lo capisce? Insomma...se mister b definisce "abbronzato" il nuovo presidente degli Stati Uniti e nessuno capisce la battuta...allora dobbiamo prenderci la laurea da coglioni!
Con questo francesismo mister tessera 1816 risponde a chi ha sollevato una polemica sulla sua dichiarazione infelice!
Se non capiamo le sue battute..."una carineria assoluta", come la definisce lui, allora siamo proprio dei coglioni. E' chiaro, quale persona di colore non si diverte a sentirsi chiamato "abbronzato"?!
Dice: "Perchè? C'è qualcuno che ha obiettato? (perchè...nsè pò!?!?, aggiungo io...) Uno può sempre prendere la laurea del coglione quando vuole. Se uno vuole prendersi una laurea pubblica, ogni occasione è buona. Io mi sono veramente rotto e dico tutto quello che penso"

Non può stare tranquillo nemmeno quando è a lezione di putincrazia a Mosca..dal suo collega putin. Con tutte queste persone che osano obiettare...mamma che fastidio!!!
Qualcuno spieghi a mister b che questa è la noia di essere in democrazia...si obietta..si può avere un'opinione diversa dalla sua e gridarla ai quattro venti..che si sbrighi a dichiarare il colpo di stato e non se ne parla più!!!

E che ci possiamo fare...non abbiamo il sense of humour: siamo proprio degli imbecilli!!

ciao



Proposta de l'Unità:

Cartolina per il premier: «Siamo tutti imbecilli»



Berlusconi li ha chiamati «imbecilli». Sono quelli che lo criticano, quelli che non capiscono le sue battute su Obama «l'abbronzato». Una valanga di messaggi ha travolto i giornali italiani e americani, lui si è stupito: «Non pensavo ce ne fossero in giro così tanti». L'Unità ha preparato una cartolina per fargli vedere quanti siamo: potete scaricarla qui sotto e mandarla direttamente a Palazzo Chigi.

http://www.unita.it/documenti/PostaUnita.pdf